L’Esercito italiano per contenere l’epidemia da Coronavirus

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14/03/2020

Lo Stato Italiano mette in campo l’Esercito con il compito di controllare i cittadini che si muovono nelle città, e non solo. I militari vengono investiti dal grado di agente di pubblica sicurezza.

L’Esercito italiano per contenere l’epidemia da Coronavirus

Lo Stato italiano visto il perdurare dell’emergenza Covid-19, considerato che non tutti i cittadini hanno rispettato la ristrettezza imposta dal Governo nel “restare a casa” e, spostarsi solo per necessità, come: lavoro, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio. Ha schierato l’Esercito italiano, investendo i militari che vigilano per le strade, del grado di agente di pubblica sicurezza. Le Forze Armate scendono in campo per eseguire maggiori controlli sui cittadini che muovendosi nelle città infrangono le norme imposte dal Governo, al fine di contenere l’epidemia da Coronavirus. I militari, quindi, diventano poliziotti garantendo una ragguardevole sorveglianza con maggior transito di pattuglie nelle città.

Emergenza Coronavirus: arriva l’esercito nelle città

L’Esercito italiano è chiamato a vigilare sul comportamento degli italiani, al fine di far rispettare le norme di ristrettezza imposte dal Governo per comprimere l’epidemia da Covid-19.

A chiarire la posizione dei militari una circolare del Viminale, nella quale, viene precisato che l’Esercito italiano viene legittimato a eseguire le azioni di controllo dei cittadini. I militari in ottemperanza alla disposizione del Viminale eseguiranno i controlli in concomitanza alle Forze di Polizia. Unite per lo stesso fine, ossia, ispezionare le strade delle città, affinché, i cittadini rispettino la normativa limitando gli spostamenti alle sole necessità previste dal decreto.

I militari con l’attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza, possono ingiungere le sanzioni ai cittadini trasgressori delle norme restrittive, se si spostano nelle città in mancanza o insufficiente autocertificazione.


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Come si muoverà l’Esercito italiano nelle strade delle città?

Un provvedimento che deve seguire l’autorizzazione del prefetto competente. In seguito, con l’approvazione del prefetto i militari potranno esercitare il controllo sulla circolazione dei cittadini. L’attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza, conferisce ai militari un maggior potere diretto al controllo sui cittadini, con le emissioni di sanzioni per i trasgressori delle regole.

Il Capo di Stato Maggiore, generale Salvatore Farina, ha spiegato che molto probabilmente per coprire il controllo delle strade italiane saranno mobilitati all’incirca 2.000 militari, in forma di supporto a quelli già operativi. Mentre il Corpo Sanitario dell’Esercito lavora nelle aree dei focolai.

L’Esercito Italiano potrà rappresentare un valido strumento diretto all’ispezione delle strade, e non solo. Infatti, è possibile che i militari vengano destinati a coprire i cosiddetti casi gravi, come ad esempio: la chiusura delle attività, oppure, il sequestro di beni immobili e servizi ecc.