Licenziamento, quando è possibile per giusta causa?

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12/07/2020

Quando si può licenziare per giusta causa? Ecco alcune cosa a cui fare attenzione per non trovarsi in situazioni spiacevoli.

Licenziamento, quando è possibile per giusta causa?

Licenziare un dipendente non è mai una cosa semplice e la legge tutela il lavoratore, anche se a volte succedono cose o fatti che permettono il licenziamento, in questo caso viene definito “per giusta causa”. La Cassazione con l’ordinanza 13980/2020 ha dichiarato legittimo il licenziamento per giusta causa quando il lavoratore in malattia va a godersi il mare. Cerchiamo di capire cos’è successo e a cosa fare attenzione per non avere brutte sorprese in futuro. 

Licenziamento per giusta causa: la decisione della Corte di Cassazione 

La Corte con l’ordinanza numero 13980/2020 ha stabilito che il licenziamento è legittimo se il lavoratore durante il periodo di malattia si reca al mare. 

I lavoratori che sono in malattia devono rispettare gli orari di visita fiscale, nel modo seguente:

dipendenti del settore privato è prevista la reperibilità negli orari per le visite fiscali antimeridiane dalle ore 10:00 alle ore 12:00, mentre nelle ore pomeridiane dalle ore 17:00 alle ore 19:00;

dipendenti del settore pubblico è prevista la reperibilità negli orari per le visite fiscali antimeridiane dalle ore 9:00 alle ore 13:00, mentre nelle ore pomeridiane dalle ore 15:00 alle 18:00.


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Ecco le nuove regole da rispettare per le visite fiscali 2020: orari e reperibilità.

Il caso preso in esame dalla Corte, consta l’inadempimento di un obbligo contrattuale. Il lavoratore in esame, non aveva rispettato gli orari di reperibilità per le assenze di malattia, risultando assente alle visite domiciliari.

La Corte ha evidenziato come quest’atteggiamento lede il rapporto di fiducia fra lavoratore e datore di lavoro in base ad accordi contrattuali stipulati con il CCNLL di categoria all’atto dell’assunzione. 

Il lavoratore si è opposto, ma ha perso in tutti e tre gradi di giudizio. Inoltre, dall’indagine effettuata dalla Corte è emerso che il lavoratore nel periodo di astensione dal lavoro per malattia, svolgeva attività incompatibili con tale condizione.

Il Giudice della Corte di Cassazione ha ritenuto che legittimo il licenziamento per vari fattori: la mancanza del rispetto delle fasce di reperibilità e lesivo l’atteggiamento del lavoratore nei confronti del datore di lavoro basatosi, tutti elementi che giustificano ampiamente il licenziamento per giusta causa.


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