L’Italia è un paese di poveri o di ricchi?

-
27/12/2019

L’Italia è un paese di poveri, ma in realtà il patrimonio degli italiani è molto alto. Come si spiega?

L’Italia è un paese di poveri o di ricchi?

Per l’Istat l’Italia ha 5 milioni di persone al di sotto della povertà assoluta. Non si spiega, però, come mai a percepire il reddito di cittadinanza siano soltanto 2,4 milioni di persone, meno della metà di quelli individuati dall’Istat.

Italia un paese di Poveri?

Secondo l’Aduc la supposizione è che in Italia il 4% della popolazione è nella povertà assoluta. Sicuramente non è una cosa positiva ma sicuramente è migliore della percentuale che risulta dai dati Istat, che tra l’altro non si basa su redditi o patrimonio ma sui consumi.

Il problema principale in Italia è la disoccupazione: con un tasso del 9,7%, un numero ancora troppo altro, si evidenzia che c’è ancora molta difficoltà a trovare un lavoro.

Il lavoro non si trova ma l’economia sommersa, quella in nero, si aggira su cifre enormi, 211milardi. Questo significa che quella percentuale di disoccupati non è reale poichè chi lavora in nero non è considerato tra gli occupati. Il tasso di disoccupazione, quindi, è minore di quello dichiarato.

Altro punto dolente è il mercato finanziario: si continua a dire che non cresce ma in realtà la borsa italiana nel corso del 2019 è cresciuta del 31% ponendosi al primo posto in Europa.

Gli italiani non riescono ad arrivare a fine mese, ma senza considerare i depositi bancari e la ricchezza immobiliare. La ricchezza della famiglie italiane è di oltre 9 miliardi di euro. E’ anche vero che molto spesso la ricchezza è nelle mani di pochi e non tutti ne dispongono.

Gli italiani accusa, poi, lo Stato di averli abbandonati ma va ricordato che oltre il 50% del bilancio italiano va via in pensioni, sanità e assistenza alle famiglie.

Poveri o ricchi?

Cosa si deduce da queste cifre? Che non sempre chi appare povero lo è, che non sempre chi non arriva a fine mese non ci arriva per mancanza di soldi. Ovvio che ci sono nuclei familiari che a fine mese ci arrivano a stento, ovvio che chi percepisce il reddito di cittadinanza non rientra tra i ricchi. Ma molto spesso il popolo italiano preferisce “piangere miseria” per riuscire ad estorcere allo Stato il più possibile, come se fosse una sorta di “compenso” per quello che si paga in tasse.

Forse sarebbe ora che chi non ha realmente bisogno lasciasse la possibilità di fruire dell’assistenza dello Stato chi versa veramente in povertà assoluta, chi vive con 500 euro al mese, chi rovista nell’immondizia in cerca di cibo e vestiti, chi mangia alle mense dei poveri e chi dorme per la strada perchè i soldi non ce li ha.