Lotta all’evasione fiscale: che fine ha fatto il redditometro?

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03/07/2020

Il redditometro, uno strumento che in Italia dovrebbe stanare gli evasori fiscali è rimasto inutilizzato negli ultimi 5 anni. Ci si chiede il perchè visto che l’evasione fiscale è la priorità del governo.

Lotta all’evasione fiscale: che fine ha fatto il redditometro?

Il Governo continua a dichiarare che la sua priorità è la lotta all’evasione fiscale e per questo motivo si abbassa il limite di utilizzo del denaro contante da 3000 a 2000 euro (a partire dal 1 luglio 2020, dal 1 gennaio 2022 tale soglia sarà ridotta ancora per arrivare a 100 euro). Si mette in campo il bonus Befana per chi paga in contanti promettendo detrazioni, di mette in piedi la lotteria degli scontrini, sempre per disincentivare l’evasione fiscale. Ma qualche cosa non torna.

Lotta evasione fiscale e redditometro

Per incentivare i pagamenti tracciabili il Goveno ha introdotto l’obbligo dell’uso del POS ai commercianti che dovrebbero accettare dai propri clienti tutti i pagamenti con POS che richiedono. L’obbligo è ormai in vigore ma per chi non lo rispetta, al momento non sono previste sanzioni e questo appare decisamente come un controsenso.

In Italia, in ogni caso, esiste già da tempo uno strumento per contrastare l’evasione fiscale, il redditometro che mette in relazione le entrate e le uscite dei contribuenti richiedendo un controllo fiscale laddove le uscite non sono allineate con le entrate (se escono più soldi di quanti ne entrano, infatti, c’è qualcosa che non quadra).

Il redditometro tanto pubblicizzato e tanto acclamato, però, è rimasto inutilizzato lasciando gli evasori fiscali liberi di agire indisturbati.


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La denuncia del non utilizzo dello strumento viene dall Corte dei Conti nel rendiconto generale dello Stato per i 2019 nel quale emerge  che negli ultimi 5 anni il redditometro non è proprio stato utilizzato.

E, anzi,  controlli fiscali sono addirittura in calo: lo scorso anno sono stati richiesti soltanto 1850 accertamenti  e mai nell’ultimo ventennio erano stati così bassi (se si prende a riferimento il 2012, quando ne furono fatti ben 37mila, i controlli del 2019 appaio ridicoli). Quello che ci si chiede, però, è perchè il redditometro on venga utilizzato visto che l’evasione fiscale comporta minori entrate per le casse dello Stato.

Lo strumenti fu sospeso dal Governo Conto (un paio di anni fa, ma restano ancora almeno 3 anni in cui risulta inutilizzato senza sospensione) per rivederlo e renderlo maggiormente efficace. Si pensava, forse, che solo l’idea che il redditometro esistesse scoraggiasse l’evasione fiscale?