Malattia dipendenti pubblici: decurtazione 10 giorni anche per visite, esami, terapie e prestazioni

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12/08/2019

Malattia dipendenti pubblici e decurtazione per le assenze per visite, terapie, esami e prestazioni specialistiche: ecco come vengono calcolati.

Malattia dipendenti pubblici: decurtazione 10 giorni anche per visite, esami, terapie e prestazioni

I lavoratori pubblici diversamente ai dipendenti privati se vanno in malattia subiscono una decurtazione dei primi giorni, anche per i dipendenti con legge 104. Questa decurtazione non ha nessuna incidenza sul Trattamento di fine rapporto e ai fini del pensionamento. Analizziamo la decurtazione che subiscono i dipendenti pubblici per le assenze per visite, terapie, esami e prestazioni specialistiche.

Dipendenti pubblici e malattia: decurtazioni

I contratti del pubblico impiego (CCNL) nel rinnovo per il triennio 2016-2018 è stato previsto un nuovo limiti e di 18 ore all’anno di cui il dipendente può usufruire per le assenze di visite, esami diagnostici, terapie e prestazioni specialistiche. Le 18 ore possono essere utilizzate su base giornaliera o su base oraria.

Su questa tipologia di permessi retribuiti se fruiti su base oraria non è assoggettata alla decurtazione del trattamento economico previsto per le assenze di malattia nei primi dieci giorni; viceversa se fruiti su base giornaliera viene operata la decurtazione sul trattamento economico accessorio.

Nel caso in cui contemporaneamente vi è l’espletamento di visite specialistiche, l’effettuazione di esami diagnostici o terapie, la situazione di incapacità lavorativa temporanea del dipendente conseguente ad una patologia in atto, la relativa assenza è imputata alla malattia.

Questo comporta l’applicazione della disciplina che regola la malattia, compresa la decurtazione del trattamento economico accessorio per i primi dieci giorni di assenza per malattia.

Dipendenti pubblici: riduzione della paga di 10 giorni anche con legge 104