Malattia e visita fiscale, cambiano le regole, le novità Inps

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08/08/2018

L’Inps, ha pubblicato una guida ufficiale alla malattia, in cui spiega passo passo cosa deve fare il lavoratore in caso di malattie: ecco tutte le novità.

Malattia e visita fiscale, cambiano le regole, le novità Inps

Malattia e visita fiscale, l’Inps ha pubblicato, il 26 luglio 2018, una nuova guida ufficiale in cui spiega nel dettaglio casa deve fare un lavoratore privato o pubblico in caso di malattia, in seguito alle numerose domande che sono pervenute al riguardo.

L’Inps, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, in questa guida spiega tutto ciò che c’è da sapere sulla certificazione telematica, le visite mediche di controllo, visite fiscali Inps in caso di un evento morboso come la malattia.

Vediamo nel dettaglio l’Inps cosa spiega nella guida ufficiale alla malattia dei lavoratori.

Il certificato medico in base alla guida ufficiale dell’INPS

Nella guida ufficiale alla malattia dell’Inps vengono specificati tutti i passi che un lavoratore deve compiere in caso gli sopraggiunga un malattia che gli impedisce di recarsi al lavoro. Secondo ciò che prevede la guida INPS quando il lavoratore è malato, deve seguire i seguenti passi:

  • Il lavoratore deve contattare il proprio medico curante, in caso in cui non può recarsi al lavoro per una malattia. Il medico curante dopo che si è accertato delle condizioni del lavoratore deve rilasciare il certificato medico. Uno dei compite del medico di famiglia è quello di trasmette per via telematica il certificato all’Inps. L’Inps dispone che è possibile farsi rilasciare un certificato medico o un’attestazione medica cartacei assolutamente solo quando non è possibile trasmetterlo via telematica.
  • Il lavoratore è tenuto ad annotarsi il numero di protocollo del certificato. Ma deve anche controllare con attenzione i dati anagrafici e l’indirizzo di reperibilità per la visita fiscale INPS siano correttamente segnati sul certificato. Il lavoratore per controllare l’iter del certificato può collegarsi al sito INPS con il codice fiscale e il pin o SPID avvalendosi del servizio di consultazione online certificati medici malattia INPS.

Inoltre, l’Inps fa presente che è il medico a dover inserire sul certificato medico la malattia e la segnalazione delle agevolazioni per cui il lavoratore privato o pubblico è escluso dall’obbligo di reperibilità, come ad esempio per gli invalidi al 65%.

Visite fiscali nella guida ufficiale alla malattia

L’Inps nella guida ufficiale alla malattia oltre ad indicare al lavoratore come comportarsi in caso di malattia, quindi controllare i dati riportati sul certificato e la trasmissione del certificato da parte del medico curante all’ente, il lavoratore si deve rendere reperibile durante gli orari delle visite mediche di controllo presso il proprio domicilio.

La guida riporta in modo chiaro come funzionano le visite fiscali Inps. Inoltre, cosa deve fare il lavoratore per non incorrere in sanzioni, previste dalla legge in caso di irreperibilità ingiustificata.


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L’Inps, al riguardo delle visite fiscali, spiega:

  • Le visite fiscali possono essere disposte direttamente dall’Inps o su richiesta del datore di lavoro per i propri dipendenti;
  • I lavoratori hanno l’obbligo di rendersi reperibili, cioè di trovarsi al proprio domicilio, riportato sul certificato medico, durante le fasce orarie di reperibilità malattia che sono diverse tra i dipendenti pubblici e privati;
  • Gli orari delle visite fiscali 2018 sono:
    • Per i dipendenti privati, gli orari da rispettare sono la mattina dalle 10:00 alle 12:00, il pomeriggio dalle 17 alle 19;
    • Per i dipendenti pubblici, invece, gli orari sono la mattina dalle 9:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00.

Assenza alla visita fiscale: ecco le conseguenze

In caso in cui il lavoratore fosse assente al momento della visita fiscale, ecco la procedura da eseguire:

  • Il medico dell’Inps, nel momento della visita fiscale non trova il lavoratore al proprio domicilio, lascerà un avviso. In cui si legge la data del giorno in cui il lavoratore si deve presentare presso gli ambulatori della struttura territoriale Inps di competenza;
  • Quando il lavoratore si presenta agli ambulatori, deve fornire ed attestare una giustificazione valida all’assenza, per evitare le eventuali azioni disciplinare del datore di lavoro;
  • Mel caso in cui il lavoratore non abbia nessuna giustificazione per la sua assenza, il datore di lavoro può applicare le seguenti sanzioni:
    • Nell’ambito lavorativo privato verranno applicate le sanzioni amministrative previste dalla legge;
    • Per tutti gli altri casi, verranno applicate le azioni disciplinari da parte del datore di lavoro.


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