Manovra 2019: al via pensione Quota 100 e Reddito di cittadinanza

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16/10/2018

Manovra e dl fiscale è stato approvato dal governo. Tra Lega e Cinque Stelle accordo sulla pace fiscale. Ecco i punti su tutte le misure previste

Manovra 2019: al via pensione Quota 100 e Reddito di cittadinanza

È stato approvato dal governo il documento programmatico di bilancio. Tra Lega e Cinque Stelle accordo sulla pace fiscale.

Si è previsto per la copertura della legge di bilancio, un miliardo in tre anni dal taglio delle pensioni d’oro. La Quota 100 che prevede una riforma della legge Fornero entrerà in vigore da febbraio 2019. Vi è accordo sulla pace fiscale con aliquota al 20% e tetto massimo di 100 mila euro. Queste sono alcune delle misure approvate dal Consiglio dei Ministri nel Documento programmatico di bilancio. Il Dpb e stato inviato ad ogni Stato membro alla Commissione europea.

Pace fiscale: ecco cosa prevede

È stato raggiunto, dopo molte controversie, sul decreto fiscale collegato alla legge di bilancio. Questo stabilisce un’aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. Vi è l’opzione di dichiarazione integrativa ma con la possibilità di far emergere fino ad un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate e con un tetto di 100.000 euro. C’è la possibilità di poter sanare il contenzioso con il fisco pagando senza sanzioni o interessi il 20% del non dichiarato in 5 anni in caso di vittoria del contribuente, in secondo grado o il 50% in caso di vittoria, in primo grado. Dalla rottamazione ter delle cartelle Equitalia saranno cancellati sanzioni e interessi, pagando in 20 rate in 5 anni e arriverà anche lo stralcio delle minicartelle sotto mille euro accumulate dal 2000 al 2010.


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Riforma della legge Fornero e quota 100

La riforma della legge Fornero, prevede il suo superamento con l’introduzione della quota 100 che consiste con la possibilità di poter andare in pensione, per chi ha raggiunto tra l’età e i contributi la quota 100. La combinazione ideale è di 62 anni e 38 anni di contributi. Il costo, per sostenere questa misura è di 7 miliardi di euro e il meccanismo partirà da febbraio. Luigi Di Maio ha dichiarato nella conferenza stampa dopo l’approvazione del Dpb, sarà confermata “opzione donna”, che prevede il pensionamento anticipato per le donne lavoratrici dipendente e autonome, per il prossimo anno.

reddito di cittadinanza: falsi requisiti

Reddito di cittadinanza: coperture e quando entrerà in vigore

Per il reddito di cittadinanza, il M5S ha dichiarato che per la copertura servono 9 miliardi, più un altro miliardo per la riforma dei centri di impiego. La misura entrerà in vigore entro i primi tre mesi del 2019, così ha annunciato Di Maio in conferenza stampa. L’assegno di 780 euro non è ancora chiaro come verrà versato agli italiani, si prevede un versamento sul bancomat con un monitoraggio sugli acquisti. Per ottenere il reddito di cittadinanza, bisogna frequentare corsi di formazione e prestare 8 ore a settimana di lavoro socialmente utile. Se dopo la terza proposta lavorativa vi è sempre un rifiuto, il reddito di cittadinanza verrà sospeso. Le proposte lavorative dovranno avere una specifica “geografica”, con l’obiettivo di non penalizzare chi non accetterà come prima offerta un’occupazione al di fuori della propria città o Regione.

Lavori autonomi: Flat tax

La Flat tax verrà applicata per i lavoratori autonomi con un forfait del 15% (già esistente) per i professionisti con ricavi fino al 30.000 euro, mentre per le altre categorie fino a 50.000 euro. Ciò che la manovra si prefigge è quello di estendere la flat tax anche ad altre categorie, come: Snc, Sas e Srl che optano per il regime di trasparenza con ricavi fino a 65.000 euro. Per i ricavi da 65.000 ai 100.000 euro si pagherà invece un 5% addizionale.

Infine per le start up e le attività avviate dagli under 35 beneficeranno di un ulteriore sconto al 5%. Il costo previsto è di circa 600 milioni il primo anno e di 1,7 miliardi a regime.

Sblocco degli Investimenti

Nella manovra è sui parla anche di investimenti che dovrebbero riguardare lo 0,2 del Pil, pari a 3,5 miliardi. L’obiettivo è sbloccare gli investimenti a livello locale, svincolando i bilanci per i Comuni, alleggerendoli, anche quelli in rosso, e effettuando una revisione della soglia per gli appalti senza gara.


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Decreto taglia leggi

Ci sarà un secondo decreto in arrivo, è stato rinominato “taglia scartoffie e leggi inutili”, cancella oltre 100 adempimenti per le imprese, vi sono misure per garantire una Rc auto “più equa”. In più vi sono norme per sancire l’incompatibilità tra l’incarico di presidente della Regione e quello commissario alla sanità. Infine è stato previsto il blocco dei pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la pubblica amministrazione.

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