Mantenimento figli genitori non sposati: cosa spetta in caso di separazione?

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23/06/2020

I genitori, sposati o non sposati, hanno sempre l’obbligo di mantenere i propri figli. Anche se convivono e decidono di lasciarsi.

Mantenimento figli genitori non sposati: cosa spetta in caso di separazione?

Sempre più spesso le coppie scelgono la via della convivenza a quella del matrimonio (sicuramente meno costosa sia nell’attuazione che nell’eventuale separazione). Cosa accada se una coppia di conviventi decide di lasciarsi ma ha avuto un figlio? Il mantenimento del figlio è dovuto anche dal padre non sposato con la madre?

Mantenimento figli di coppia non sposata

Una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno, ho visto che rispondete anche a domande di questo genere e chiedo un consiglio. Dopo 8 anni di convivenza e la nascita di un figlio che oggi ha 5 anni, il mio compagno ha deciso di lasciarmi per un’altra donna. Mi ha detto chiaramente che intende chiudere definitivamente i rapporti sia con me che con il bambino e che non intende aiutarmi nel mantenimento di nostro figlio. Può  farlo? O per il bambino mi spetta qualcosa? Spero possiate aiutarmi in un momento in cui alla disperazione per la fine della mia storia si aggiunge anche la preoccupazione di come mantenere mio figlio dopo che il padre se ne sarà andato.

Su una cosa deve stare tranquilla, se il padre ha riconosciuto il bambini è tenuto a mantenerlo fino a che non sarà autosufficiente economicamente. In questo caso, infatti, sposati o non sposati, i genitori che si separano sono tenuti a concorrere entrambi al mantenimento dei figli.

Per stabilire la cifra del mantenimento da corrispondere mensilmente per il figlio o vi rivolgete ad un avvocato o, risparmiando notevolmente soldi, potete trovare un accordo sulla cifra spettante.

Se non trovate un accordo o se lui, come annunciato, si rifiuta di corrisponderle un mantenimento per il bambino le consiglio in ogni caso di rivolgersi ad un giudice, necessario quando i genitori non trovano una intesa tra di loro.

Se riuscite ad accordarvi, però, fatelo con un atto scritto, una sorta di scrittura privata che metta nero su bianco quale sia il mantenimento mensile che il padre deve corrisponderle a titolo di mantenimento del bambino (in modo che se interrompe le erogazioni avrà un qualcosa di scritto con cui appellarsi al  giudice).


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Le ricordo, e lei dovrebbe ricordarlo al padre di suo figlio, che l’obbligo di mantenimento non nasce dal momento che lo stabilisce un giudice ma dal momento in cui nasce un figlio: i genitori sono obbligati a mantenerlo fino a quando non sarà in grado di mantenersi da solo.

Come fare a stabilire l’ammontare del mantenimento mensile da corrispondere? La legge non lo specifica chiaramente visto che, in ogni caso varia in base a quella che è la condizione economica dei genitori. Ai figli però, e questo sia chiaro, va garantito lo stesso tenore di vita che conducevano quando la mamma e il papà vivevano ancora insieme.

Anche se il genitore che deve corrispondere il mantenimento non ha grosse entrate, deve in ogni caso corrisponderne una parte ai figli: qualsiasi accordo tra genitori non può presupporre che la madre rinunci ad eventuali mantenimenti per i figli.

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