Modello 730 e detrazioni, mi posso fidare del commercialista?

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18/02/2020

Modello 730 e detrazioni spese mediche, posso fidarmi del commercialista? È questa la domanda a cui rispondiamo oggi e cosa fare per stare tranquilli.

Modello 730 e detrazioni, mi posso fidare del commercialista?

Un lettore ci scrive: Salve….riguardo all’articolo dell’omessa dichiarazione dei redditi, se una persona svolge un lavoro dipendente si affida al suo commercialista e quest’ultimo valutando i dati presentati(730,spese mediche,…) afferma che non serve fare la dichiarazione dei redditi, può stare tranquillo? Grazie per il vostro lavoro e aiuto attento e preciso.

Modello 730 e detrazioni: quando conviene 

Il commercialista è una figura importante e bisogna sceglierlo ponderatamente. C’è un antico detto che in linea generale dice “fidarsi è bene e non fidarsi è meglio”.

Come in ogni professione chi sbaglia paga, purtroppo il primo a farne le spese è il cliente, che per un errore del commercialista è costretto a pagare tasse e sanzioni (ad esempio, l’omessa dichiarazione dei redditi).

Ma come tutelarsi dagli errori del commercialista? I consigli di come fare arrivano direttamente dalla giurisprudenza. È sempre possibile ricorrere contro la malafede del commercialista, chiedendo il risarcimento delle sanzioni e multe subite. Secondo gli ultimi orientamenti, agire contro il commercialista è sempre a discrezione del cliente, perché nel caso menzionato  il commercialista non presenta o la presenta in ritardo la a dichiarazione dei redditi , il responsabile sanzionabile è sempre il cliente.

Il mio consiglio è quello di valutare sempre l’operato del commercialista e se si hanno dubbi chiedere le motivazioni della non presentazione. Ad esempio, la dichiarazione dei redditi annuali (730 o Redditi), se si compone solo della CU lavoro dipendente e spese mediche detraibili che non superano la franchigia di euro 129,11, in questo caso la dichiarazione non deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate.

La normativa precisa che è possibile portare in detrazione dall’IRPEF il 19 per cento delle spese sanitarie effettuate nell’arco di un anno per la parte eccedente l’importo di euro 129,11.

Questo significa che la detrazione spettante del 19% è data dalla differenza tra il totale della somma di tutte le spese sostenute in un anno sottraendo la franchigia di euro 129,11; sulla differenza viene effettuata la percentuale del 19% e corrisponde al valore che viene portato in detrazione dall’IRPEF.


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