Monete in euro: dai sosia ai falsi, come evitare di perdere soldi

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15/03/2020

Molto spesso riceviamo in resto monete false o sosia: ecco come non perdere soldi.

Monete in euro: dai sosia ai falsi, come evitare di perdere soldi

Non sempre quando ci danno gli spiccioli di resto controlliamo che monete riceviamo. Nessuno lo fa e proprio per questo capita spesso che ci troviamo in tasca o nel portafogli delle monete che possono risultare false o che euro proprio non sono.

Monete false e sosia

Le monete da 1 e 2 euro hanno moltissimi “sosia” e chi si vuole disfare di monete che valgono pochissimo, molto spesso le spaccia per euro.

Ma capita anche di ricevere monete false. Come fare per non essere truffati e ricevere il resto giusto invece che di valore inferiore? Bisogna guardare bene quando si riceve il resto, controllare le monete. Non tanto gli spiccioli di centesimo, ma in modo particolare le monete da 1 e 2 euro.

Come riconoscere le monete sosia

Una delle monete sosia che più spesso si trova in circolazione è quella da 10 bath thailandesi, una moneta molto simile ai 2 euro che per vale circa 30 centesimi (ricevendola, quindi, si perdono 1,70 euro). Le due monete sono talmente simili, anche nel peso, da essere confuse anche dai distributori automatici che prendono tranquillamente i 10 bath scambiandoli per 2 euro. Trovandosene moltissimi in circolazione si è ipotizzato che vengano messi in circolo proprio con intenti fraudolenti.

Un’altra moneta che molto spesso trae in inganno è quella da 1 lira della Turchia, molto simile alla nostra moneta da 2 euro. Anche in questo caso il valore della moneta straniera è molto basso, 0,16 centesimi di euro.

Anche restando in Italia esiste una moneta sosia di quella da 2 euro e si tratta della moneta da 5 lire bimetallica. Si tratta di monete che ormai in Italia non hanno più valore legale e chi se le ritrova nei cassetti prova a spacciarle per monete da 2 euro.

Come riconoscere gli euro falsi?

Per poter riconoscere gli euro in moneta falsi è sempre bene confrontarli con delle monete da comparazione, di cui siamo certi dell’autenticità.

In ogni caso per capire se un euro è autentico le regole base sono 3: toccare la monete per sentire i rilievi del rovescio, osservarla attentamente il bordo esterno che deve essere rialzato e controllarla anche con una semplice calamita: la parte interna delle monete da 1 euro e 2 euro è leggermente magnetica.


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