Monete rare e antiche: quanto si guadagna nell’investimento?

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22/11/2019

Monete rare e antiche, non solo collezionismo ma anche investimento. Vediamo di cosa di tratta e quali sono i rischi.

Monete rare e antiche: quanto si guadagna nell’investimento?

Le monete antiche e rare rappresentano un piccolo tesoretto se si possiedono, ma possono essere utilizzate anche come fonte di investimento con un notevole vantaggio: il guadagno non è tassato. Le monete, infatti, non vengono ricercate dai collezionisti soltanto per la bellezza e il valore storico che possono contenere, ma anche, e soprattutto per il loro valore economico che, nel tempo, può anche crescere.

Monete come fonte di investimento

Come abbiamo illustrato nell’articolo riepilogativo Monete in euro e lire che valgono, le 500 lire in argento, le annate di valore e lo stato di conservazione le monete antiche e rare possono arrivare a valori davvero interessanti soprattutto se presentano errori grafici, se sono monete commemorative o se sono molto vecchie. Il valore della moneta è dato in primo luogo dalla sua rarità (più una moneta è rara, infatti, più i collezionisti sono pronti a pagarla per entrarne in possesso) ma fondamentale è anche il suo stato di conservazione.

Collezionare monete ed investirci denaro, quindi, non è semplicemente un hobby poichè ci sono collezioni di monete che possono valere anche milioni di euro. Si entra, quindi, nel campo dell’investimento.


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Prima di investire nelle monete rare, però, è bene sapere che anche quest’attività può presentare dei rischi poichè bisogna conoscere il funzionamento del mercato.

I collezionisti dividono le monete in due tipologie: quelle da investimento e quelle da collezione. Le prime vengono acquistate per essere rivendute e portare un profitto, le seconde, considerate pezzi unici, sono destinate semplicemente alla propria collezione personale.

Investimento in monete e vantaggio fiscale

Investire in monete non è soltanto una cosa che può rivelarsi redditizia ma presenta anche un importante vantaggio fiscale: le monete antiche, in quanto bene patrimoniale non vengono tassate. Ma se si parla di compravendite importanti può essere applicata la tassa sulla transazione di vendita insieme ad un plusvalore.

E’ bene sapere, però, che a differenza di altre tipologie di investimenti, il settore numismatico presenta un rischio in meno: il valore di una moneta rara, nel tempo, può solo aumentare, non vi è il rischio che perda il suo valore storico o di rarità.

L’unico rischio che si può correre, in caso di crisi economica, infatti, è che la possibile vendita possa essere più difficile a causa dello shock finanziario del possibile compratore.

Per chi decide di tuffarsi nell’investimento in monete rare e antiche, però, è bene capire che una volta acquistata una moneta rara la sua vendita potrebbe portare un guadagno solo con il tempo. Quindi è sempre bene fare attenzione a cosa si acquista e alle possibili fregature in cui si può incappare.