Multa fattura elettronica per ritardo oltre i 12 giorni, ecco come fare

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16/12/2019

Multa fattura elettronica per emissione in ritardo, oltre l’obbligo dei 12 giorni, ecco cosa fare per evitare sanzioni elevate.

Multa fattura elettronica per ritardo oltre i 12 giorni, ecco come fare

Tra le tante multe e sanzioni previste dall’agenzia delle Entrate, vi è anche quella della fattura elettronica emessa in ritardo, superiore ai 12 giorni previsti. Cosa fare in questi casi?

Fattura elettronica emessa oltre i 12 giorni previsti

In linea generale, a parte i casi particolari, vi è l’obbligo di emettere la fattura elettronica dal 1° gennaio 2019. L’emissione deve avvenire al massimo entro 12 giorni dal momento in cui si effettua l’operazione. Superato il fattore temporale previsto, scatta la multa per registrazione tardiva che oscilla dal 90 per cento e il 180 per cento dell’imposta. La sanzione si riduce se la tardiva emissione non ha inciso sulla liquidazione dell’imposta è ha un importo variabile che oscilla tra 250 e 2.000 euro. La multa si può ridurre col ravvedimento operoso, vediamo come fare.

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Ravvedimento operoso per l’emissione oltre i 12 giorni

L’Agenzia delle Entrate con la fattura elettronica ha un maggior controllo sulle movimentazioni dei contribuenti, da cui è difficile sfuggire. Quindi, per evitare multe elevate, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso. In questo caso bisogna pagare una multa base di 250 euro e in base al ritardo del pagamento aggiungere la sanzione ridotto.

Ad esempio: se il ritardo è di 90 giorni dall’emissione in ritardo della fattura elettronica, bisogna aggiungere alla somma base la sanzione ridotta di un nono.

Se il ravvedimento operoso viene effettuato nei termini della presentazione della dichiarazione Iva la sanzione dovrà essere ridotta di un nono; ridotta di un sesto se la correzione viene operata nei tempi della dichiarazione Iva relativa all’anno successivo.


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