Multe: quelle non notificate sono valide

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28/10/2018

Non c’è più bisogno di notificare le multe. Arriva la sanatoria delle cartelle per contravvenzioni stradali mai recapitate a casa dei cittadini.

Multe: quelle non notificate sono valide

Basta multe stradali notificate; il conducente potrà ricevere direttamente la cartella esattoriale e, in caso di contestazione, dovrà farlo impugnando la cartella stessa. A dirlo è una sentenza della Cassazione che si richiama peraltro alle stesse Sezioni Unite . Infatti, secondo la Corte, l’omessa notifica della contravvenzione stradale viene sanata dall’invio della cartella di pagamento. Quali sono i fondamenti di questa decisione e cosa cambierà da oggi in poi per gli automobilisti italiani?Multe: quelle non notificate sono valide

Le cartelle esattoriali

La pubblica amministrazione lo comunica con un avviso inviato direttamente a casa le sanzioni o un tributo da pagare, e si tratta di una raccomandata o della notifica con il messo comunale. Se dopo questa comunicazione, non vengono rispettati gli obblighi, l’amministrazione iscrive a ruolo l’importo di cui è creditrice e incarica della relativa riscossione l’Esattore. Esso notifica prima la cartella di pagamento e poi procede con i vari pignoramenti. L’iter è inderogabile: se una delle fasi della procedura non viene rispettata, tutti i successivi atti sono invalidi. Quindi basta l’omessa notifica del cosiddetto “atto prodromico”, ossia del primo avviso, per rendere illegittimo il pignoramento.Deve essere il cittadino a doversi fare parte diligente e a contestare il mancato ricevimento dell’avviso di pagamento.


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Le multe stradaliMulte: quelle non notificate sono valide

Per le Sezioni Unite della Cassazione tale regola non vale quando oggetto della contestazione sono delle multe stradali. Se un automobilista si vede recapitare una cartella esattoriale per multe che non ha mai ricevuto, non può limitarsi a impugnare la cartella deducendo solo l’omessa notifica dell’atto prodromico ossia la contravvenzione, ma deve anche indicare nel ricorso anche i vizi della contravvenzione stessa, in parole semplici, le ragioni per cui questa è nulla.
Esempio: Mario prende una multa con l’autovelox, ma sulla strada non era presente il cartello che avvisava i conducenti del possibile controllo elettronico della velocità. Mario non riceve mai delle multe ma dopo due anni gli viene consegnata la cartella. Per vincere il ricorso, Mario dovrà invece spiegare anche le ragioni per cui la contravvenzione è viziata e, quindi, dire che sulla strada mancava il cartello con l’avviso.

Addio alle multe notificate

Facendo un bel riassunto: se il cittadino si limita solo a impugnare la cartella deducendo l’omessa notifica del verbale il ricorso viene rigettato. Non bastano solo le contestazioni sulla violazione delle regole di procedura, ma sono necessarie anche quelle relative al merito della violazione stradale. Con la conseguenza che, se tali contestazioni non vengono sollevate, l’omessa notifica della contravvenzione è sanata in automatico.
A questo punto i Comuni troveranno più conveniente inviare ai cittadini direttamente le cartelle e non anche le contravvenzioni visto che la notifica della cartella sana l’omessa notifica delle multe.
Inoltre, dopo numerosi anni dall’infrazione, difendersi diventa quasi impossibile. Ritornando al nostro guidatore sfortunato Mario, potrebbe essere un bene che il Comune, dopo qualche mese, si sia accorto dell’errore e abbia posizionato il cartello.
Ma c’è una domanda: come si fa a contestare il merito di una contravvenzione che non si è mai ricevuta e che, pertanto, non può essere verificata? Purtroppo ci vanno ne “soffrono ancora gli automobilisti pagando.


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