Mutui 2020 sempre più convenienti: cresce il tasso fisso, ondata di surroghe

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26/01/2020

Mutui 2020 sempre più conveniente, nel 2019 i tassi di interesse hanno raggiunto i minimi storici, forte richiesta anche per le surroga.

Mutui 2020 sempre più convenienti: cresce il tasso fisso, ondata di surroghe

Mutui nel 2020 a tasso fisso con una forte richiesta delle surroghe, in cima alla classifica il Nord per un numero maggiore di mutui erogati. Il fattore temporale più richiesto e concesso è quello dei venti anni. La classifica è stata di recente elaborata dall’osservatorio dei muti di MutuiOnline.it e conferma l’andamento che ha caratterizzato il mercato.

Crescita dei mutui a tasso fisso e aumento delle surroghe

L’anno 2019 come evidenzia una nota, è stato un anno che ha visto una crescita di richieste di surroghe mutuo circa il 55,6%. Un risultato del genere era stato raggiunto nell’anno 2015 con il 60,2%. Nel 2018 le domande di surroghe presentate sono state circa il 46,8%.

Le domanda per sostituzione mutuo o surroga, nell’ultimo trimestre 2019, hanno raggiunto il 68,1% dovuto anche dal calo dei tassi di interessi ad un valore ai minimi storici.  

La surroga, purtroppo, non è andata a buon fine per tutti i richiedenti in quanto sono state presentate molte richieste di surroga non erogabili per durata e importo troppo ridotti.

La riduzione dei tassi di interesse ha fatto sì che nel 2019 nella classifica dei mutui al primo posto ci sono i mutui erogati per prima casa con il 50,6% contro una richiesta di surroghe al 41,1% che nell’ultimo trimestre ha coperto il 57,8% del totale.

I tassi fissi hanno toccato valori minimi incredibili chiudendo l’anno con un tasso fisso all’1% anche sulla lunga durata. Ed è così che la richiesta dei mutui a tasso fisso si conferma al primo posto nella classifica raggiungendo un risultato senza precedenti.

A guidare la classifica con il maggiori numero di mutui erogati nell’ultimo trimestre dell’anno è il Nord Italia con il 51,2% rispetto al Centro Italia con il 35,3%. Il terzo posto è coperto dal Sud Italia con il 10,2% del totale. A contrarre i mutui secondo la classifica sono coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato con una percentuale nel 2019 dell’86,3%, contro il 7,6% dei lavoratori autonomi.

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