Mutui a tasso fisso: BCE riduce i tassi d’interessi ai minimi storici

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12/05/2019

Mutui a tasso fisso sempre meno costosi, grazia alla decisione della BCE. Ecco i vantaggi

Mutui a tasso fisso: BCE riduce i tassi d’interessi ai minimi storici

La decisione della BCE di mantenere i tassi di interessi ai minimi storici, provoca la continua discesa dei mutui a tasso fisso. La BCE con l’ultimo consiglio direttivo ha stabilito di lasciare invariati i tassi di interesse allo 0%, per fronteggiare l’andamento dell’economia nell’eurozona, che sono tuttora non rassicuranti. La BCE prevede di mantenere i tassi d’interessi così bassi per tutto il 2019 e anche per i primi sei mesi del 2020.

I mutui per l’acquisto dell’abitazione sono, in questo periodo, molto convenienti, soprattutto quelli a tasso fisso, che hanno registrato un calo importante negli ultimi 5 mesi. Ma sono convenienti anche i mutui a tasso variabile, che sono regolati da Eurobor a 3 mesi, infatti si è registrato un -0,31%. Anche se si prevede una lenta risalita per questi tassi che non raggiungerà, però, il segno positivo prima del 2020.

L’Eurirs a 25 anni, che regola i tassi fissi, si è affermato a fine marzo a 1,15%, non si era mai tenuto così basso dal novembre 2016.

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Mutui per l’abitazione: esempi pratici

Per comprendere quali sono i vantaggi nello stipulare oggi un mutuo, facciamo un esempio pratico.


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Ipotizziamo un mutuo ipotecario del valore di 110.000 euro per una durata di 25 anni, per l’acquisto di un immobile del valore di 160.000 euro e uno spread medio di mercato all’1,20%, sia per il tasso fisso che per il tasso variabile. Il mutuo a tasso fisso, la rata è diminuita di 17 euro rispetto all’indagine di gennaio 2019, mentre la rata per il mutuo a tasso variabile è scesa di 12 euro.

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