Mutuo casa: agevolazioni fiscali sull’acquisto di una seconda casa

Agevolazioni fiscali anche sui mutui per l’acquisto di seconda casa. Ecco le novità

A volte è possibile ottenere sconti fiscali sul mutuo casa per l’acquisto di una seconda casa.

Molti lettori ci chiedono se fosse possibile chiedere le agevolazioni fiscali per l’acquisto della seconda casa, anche se si possederebbe già un altro immobile nello stesso comuni. Dobbiamo dire che ciò non e possibile.  Il Testo unico sull’imposta di registro prevede che l’aliquota agevolata del 2% può essere richiesta o da chi trasferisce entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile, oppure da chi non risulti proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa nello stesso comune.

Mutuo casa: agevolazioni concesse dalla Corte di Cassazione

Ma la Corte di Cassazione ha ammesso il diritto a ottenere i bonus fiscali sul mutuo casa per chi risulta già proprietario di un immobile nello stesso comune, però a due condizioni.

Il primo requisito da rispettare è quello che il fabbricato in possesso non sia stato acquistato usufruendo dei benefici prima casa. Infatti, l’agevolazione è utilizzabile una sola volta e in questo caso non si limita solo al comune dove è ubicato il secondo immobile, ma a tutto il territorio nazionale.

Il secondo requisito è che il fabbricato in possesso non sia idoneo per le esigenze abitative del proprietario. Ciò può accadere per diversi motivi oggettivi, come l’inabilità dell’immobile, oppure da motivi soggettivi, come ad esempio le dimensioni o caratteristiche qualitative dell’edificio non idonee alle esigenze abitative.

Mutuo casa: agevolazioni seconda casa

La Cassazione con l’ordinanza n. 13118 del 16 maggio 2019, ha affermato che il contribuente può richiedere di applicare le agevolazioni fiscali sul secondo acquisto.

Su questa vicenda l’Agenzia delle Entrate aveva condannato l’operato del cittadino, ritenendo che l’operazione riguardasse l’acquisto di una seconda casa. Aveva richiesto il pagamento delle maggiori imposte d’atto, cioè quelle di registro e ipo-catastali, e anche la maggiore imposta sostitutiva sul mutuo acceso per finanziare l’acquisto.

Il contribuente ha fatto ricorso alla Suprema Corte. La quale lo ha accolto, annullando la pretesa impositiva dell’Amministrazione Finanziaria e confermando il diritto ad avvalersi delle aliquote agevolate.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.