Mutuo casa: si può chiedere anche ad una banca diversa dalla propria, ecco le novità

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24/04/2019

Hai trovato una proposta di mutuo più vantaggiosa in una banca che non è la tua? Ecco cosa fare

Mutuo casa: si può chiedere anche ad una banca diversa dalla propria, ecco le novità

Sei in procinto di acquistare casa? Devi chiedere un mutuo e non sai come muoverti? Quello che noi ti possiamo consigliare è sicuramente richiedere più preventivi per valutare quale sia il più conveniente e quello più vicino alle tue esigenze. A volte l’offerta più vantaggioso del finanziamento la si ritrova in quella di una banca che non è la tua. Quindi qua ci si pone un ulteriore domanda: ma posso richiedere un mutuo ad una banca che non sono correntista?

Mutuo: richiederlo ad una banca diversa dalla propria

Grazie al Decreto Salva Italia del 2011, la risposta è sì. Questo stabilisce che è possibile richiedere un mutuo ad una banca diversa da quella presso cui si detiene il proprio conto corrente.

Alle banche questa pratica non piace, quindi cercano di obbligare alla stipula del mutuo anche l’apertura di un conto corrente, ma questa procedura è scorretta.

Nel caso in cui la banca si rifiuta di concedere il finanziamento, la stessa lo deve motivarlo per iscritto, nel caso di un rifiuto il cliente si può rivolgere all’Arbitro bancario e finanziario o al giudice.

Nel caso in cui il cliente, pur di non inclinare il rapporto con la nuova banca decidesse di aprire un ulteriore conto corrente presso la banca che gli concederà il mutuo, dovrà tener presente dei nuovi costi da sostenere sia per l’apertura che per la sua gestione. A fronte di ciò deve rivalutare la convenienza della proposta finanziaria.


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Mutuo: costo effettivo

Il cliente, per valutare ciò, può chiedere alla banca di inserire nel Teag anche i costi dell’apertura del nuovo conto corrente. Il Taeg è il tasso annuo effettivo globale che comprende tutti i costi del finanziamento, ed è il reale parametro da considerare per valutare il costo effettivo del mutuo e confrontarlo con le altre proposte. Il cliente ha anche la facoltà di far richiesta di un conto corrente base, cioè un conto a zero spese, per il quale si paga solo un canone annuo che dà diritto ad un determinato numero di operazioni.

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