Naspi e scadenza termine di presentazione: nel 2020 sono 128 giorni

-
01/08/2020

Dopo la scadenza di un contratto a termini quanta Naspi spetta? Conviene interrompere quella in corso per fruire della nuova indennità?

Naspi e scadenza termine di presentazione: nel 2020 sono 128 giorni

Quando si perde involontariamente il lavoro si ha diritto a richiedere l’indennità di disoccupazione con la Naspi, se si è dipendenti. Ma l’indennità di disoccupazione va richiesta entra un termine ben preciso, pena la decadenza del diritto.

Naspi e termine domanda

Una lettrice scrive per chiedere

Buongiorno,io sono un’insegnante precaria, ho lavorato da ottobre a fine dicembre nello stesso posto e successivamente saltuariamente nel mese di febbraio fino all’interruzione causa Covid. Avevo provato a chiedere la disoccupazione ma mi era stato detto che, dal momento che percepivo già la Naspi del lavoro precedente, dovevo attendere che terminasse quella per non perderla. Ma ad oggi, che mi è appena terminata quella vecchia, appena fatta richiesta mi è stato detto che non posso più richiederla essendo trascorsi 128 giorni. Non capisco quale sia la comunicazione errata che mi è stata data. Grazie per le delucidazioni

Il consiglio che le è stato dato, a mio avviso, è stato buono poichè dal lavoro di ottobre, novembre e dicembre più le supplenze saltuarie fino a febbraio avrebbe avuto diritto a circa 2 mesi di Naspi. Proseguendo quella già in corso, probabilmente, le sarebbero spettati più mesi e proprio per questo motivo le è stato consigliato di attendere. 

In ogni caso, avendo superato i 128 giorni dal termine dell’ultimo contratto di lavoro non ha diritto a chiedere la Naspi in questo momento. Ma se lei è un’insegnante precaria questo periodo non utilizzato ai fini della Naspi le sarà conteggiato, eventualmente, al termine del prossimo contratto con la scuola e i mesi spettanti le saranno sommati sulla prossima indennità di disoccupazione.


Leggi anche: Contributi a fondo perduto per Partite IVA e professionisti: le novità in arrivo con il Decreto Sostegno

La durata della Naspi, infatti, si calcola sui contributi versati nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione che non hanno già dato luogo ad un trattamento salariale simile. Potrà, quindi, con il prossimo contratto della scuola fare conto anche sui contributi versati dall’ottobre 2019 al febbraio 2020 per incrementare ulteriormente l’eventuale Naspi spettante senza aver dovuto rinunciare a quella che aveva in corso.

Ricordo, per tutti i lettori che seguono l’argomento, che il termine entro il quale presentare la Naspi per tutti gli eventi di disoccupazione nel corso del 2020 è di 128 giorni dal termine dell’attività lavorativa. A partire dal 1 gennaio 2021, invece, se non interverrà una proroga al prolungamento dei termini, si tornerà a dover presentare domanda di indennità di disoccupazione entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.