Nexi violata da attacco hacker? La società smentisce e tranquillizza i clienti

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01/08/2019

La società di pagamenti digitali Nexi ha smentito che il suo database sia stato violato in seguito ad un attacco hacker e tranquillizza i suoi clienti.

Nexi violata da attacco hacker? La società smentisce e tranquillizza i clienti

La società italiana di pagamenti digitali Nexi ha smentito che il database dei suoi clienti sia stato violato dopo un attacco hacker. Lunedì 29 luglio su Pastebin, piattaforma di condivisione di frammenti di codice, sono comparsi 13 archivi con una serie di informazioni sui dati degli utenti italiani. Queste informazioni comprendevano codice fiscale, indirizzo di residenza e in qualche caso anche il numero di telefono. Nello specifico si parla di ben 18.000 nominativi con relative informazioni personali. L’intestazione di ogni file era “Dati personali clienti Nexi Spa» con tanto di saluti al CEO e altri due dirigenti:

“Un saluto a Paolo Bertoluzzo, Luca Biancardi, Alessandro Cocciolo. Un abbraccio dagli schiavetti di Montefeltro.” (in riferimento alla via di una delle sedi milanesi di Nexi).

Cosa è successo?

Gli hacker hanno chiaramente preso di mira Nexi. La società gestisce 41,3 milioni di carte e 1,4 milioni di Pos. Dunque, molti utenti si sono allarmati, ma la società ha subito tranquillizzato tutti. La Polizia postale, infatti, ha verificato la corrispondenza fra il materiale pubblicato e le informazioni dei clienti. Martedì mattina tutti i file erano stati già rimossi da Pastebin.

Nexi ha provveduto ad inviare al Corriere un comunicato per chiarire la situazione, sostenendo che non è stata rilevata alcuna violazione dei sistemi informatici o compromissione dei dati relativi alle carte. Inoltre, in molti casi le informazioni anagrafiche degli utenti coinvolti non trovano corrispondenza con quelle presenti sui sistemi della società. Eppure, come notato dalla testata giornalistica statunitense Wired, i dati riportati non sembravano aggiornati. Pertanto, sarebbero potuti corrispondere ad un attacco informatico non recente. La smentita, però, è arrivata presto. I dati, infatti, risultano effettivamente inediti.


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L’ipotesi è che l’operazione abbia avuto l’obiettivo di danneggiare l’andamento in borsa della società. Proprio di recente, infatti, ha pubblicato i risultati del primo semestre mostrando una forte crescita. Fonti informate sui fatti pensano che questa spiacevole situazione possa essere in realtà pura finzione, messa in atto per far allarmare gli utenti e danneggiare la reputazione di Nexi.

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