Niente licenziamenti fino a fine anno, ma non per tutti

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07/09/2020

Blocco licenziamenti del decreto Agosto: quali aziende possono licenziare e quali lavoratori, quindi, rischiano il posto di lavoro?

Niente licenziamenti fino a fine anno, ma non per tutti

Il Decreto di Agosto ha prorogato il blocco dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo fino al 31 dicembre 2020. Ma il blocco dei licenziamenti non riguarda tutte le procedure di licenziamento ma solo le procedure di licenziamento collettivo e quello individuale motivato con il giustificato motivo oggettivo.

Prolungamento divieto licenziamenti

Il prolungamento del divieto dei licenziamenti previsto dal decreto Agosto riguarda soltanto:

  • procedure di licenziamento collettive, anche avviate dal 24 febbraio 2020,
  • procedure di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo

Il blocco dei licenziamenti, poi, è anche vincolato all’utilizzo o meno delle 18 settimane di cassa integrazione o dell’esonero contributivo per chi non utilizza la cassa integrazione.

Come funziona, quindi, la proroga? Il divieto è licenziare, per i motivi sopra menzionati è limitata solo a determinate aziende. A tirare un respiro momentaneo di sollievo, quindi, non possono essere tutti i lavoratori dipendenti, visto che in gran parte, di fatto, possono essere licenziati.

Non è possibile, quindi, licenziare i dipendenti per i quali è stata chiesta la cassa integrazione COVID utilizzabile dal 13 luglio al 31 dicembre, o per i quali si è fruito dell’esonero contributivo.

Se si fa ricorso alla cassa integrazione in modo continuativo la stessa terminerebbe il 16 novembre ed il divieto, di fatto, scadrebbe in tale data.

Quando non sussiste il divieto di licenziamento? Da quel che si evince dalla normativa il divieto non si applica ai datori di lavoro che non hanno fruito della cassa integrazione o dell’esonero contributivo. Non si applica inoltre nei casi in cui:

  • un nuovo appaltatore assume personale già impegnato con il vecchio appalto
  • in caso di fallimento aziendale che non prevede continuazione dell’attività
  • in caso di cessazione dell’attività dell’azienda (e non solo di un ramo di essa)in caso di accordo collettivo aziendale che hanno stipulato le organizzazioni sindacali (per i quali, ricordiamo è previsto anche l’accesso alla Naspi).

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo che annunciava la proroga del blocco licenziamento contenuta nel decreto Agosto:Proroga blocco licenziamenti e 4 mesi di esonero contributivo: cosa significa per il lavoratore?