Novità canone RAI: proroga del pagamento per Covid-19

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21/04/2020

Differito il Canone Rai speciale, importo e scadenza aggiornati dopo l’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Mise.

Novità canone RAI: proroga del pagamento per Covid-19

Il canone RAI più conosciuto è quello ordinario, ossia riferito all’imposta che viene pagata per uso familiare per il possesso di uno o più apparecchi idonei alla trasmissione radio televisive, così come indicato negli articoli 1 e 2 del R.D.L. 246/1938.

Il canone Rai speciale, nello specifico, si riferisce al tributo a carico degli esercizi commerciali aperti al pubblico a fini di lucro, come ad esempio bar, teatri, cinema, alberghi e così via. Nel decreto Cura Italia nei tanti differimenti fiscali, è presenta anche la proroga del canone Rai speciale. In particolare, il posticipo del pagamento si riferisce alla seconda rata con cadenza trimestrale, quindi, dal 30 aprile il pagamento viene rinviato al 30 giugno 2020.

Canone Rai speciale: per la detenzione di apparecchi a uso non familiare, proroga e scadenza

Sostanzialmente, il canone Rai speciale come abbiamo indicato innanzi, si riferisce all’uso di apparecchi televisivi presenti negli esercizi pubblici. In pratica, la proroga interessa in modo particolare le rate in scadenza del trimestre di aprile 2020, il cui pagamento è stato posticipato al 30 giugno 2020. Ribadiamo che tale proroga non investe il Canone Rai ordinario, versato regolarmente dalle famiglie nella bolletta di energia elettrica.

Quanti contratti bisogna stipulare in caso di più sedi?

La durata viene riportata limitatamente all’uso a cui è diretto. Nel caso in cui, vi siano più sedi e, in ognuna di esse è presente un apparecchio idoneo alla ricezione e trasmissione televisiva e radio. Il detentore dovrà stipulare per ogni apparecchio un contratto. Si pensi ad esempio, alle filiali degli istituti di credito e così via.


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A quanto ammontano gli importi da versare per l’uso degli apparecchi radio e Tv?

Il canone Rai speciale non ha un unico importo. Ma, si differisce in virtù della tipo di struttura e del ciclo di apertura della stessa, ossia del periodo. In linea di massima, ad esempio associazioni, sedi politiche. Detentori di un apparecchio radio e Tv, nel lasso di tempo che va da gennaio a dicembre, dovranno versare una quota annua pari a circa 203,70 euro. Mentre, l’importo del canone può arrivare a toccare i 6.789,40 euro all’anno. Ad esempio, per gli alberghi con 100 camere a 5 stelle, e così via.