Novità Fatture elettroniche sull’emissione ed esterometro: chiarimenti dall’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E/2019, ha fornito chiarimenti in merito alle fatture elettroniche e all’esterometro.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E/2019, ha fornito chiarimenti in merito alla fattura elettronica. Le fatture immediate (sia cartacee che elettroniche), dal 1 luglio 2019, potranno essere emesse entro 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione. Questo termine potrebbe essere aumentato a 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.

Fatture elettroniche: data di emissione

Per le sole fatture elettroniche, la data da indicare è quella di effettuazione dell’operazione, mentre la data di trasmissione sarà assegnata automaticamente dal SdI. Al contrario, per le fatture analogiche sarà necessario indicare sia la data di effettuazione che quella di emissione, quando queste non risultino coincidenti. 

Fatture differite si indicherà una sola data

Per le fatture differite, si indicherà una sola data, ossia, per le fatture elettroniche trasmesse via SdI, quella dell’ultima operazione. Ad esempio, se nel corso del mese sono avvenute 3 cessioni con DDT, nei confronti dello stesso soggetto, in data 2, 10 e 28 settembre 2019 e si voglia emettere un’unica fattura differita, si potrà generare e inviare la fattura differita allo SdI in uno qualsiasi dei giorni intercorrenti tra
il 1° ed il 15 ottobre 2019, valorizzando la data della fattura con la data dell’ultima operazione, in questo caso 28 settembre.

Ai fini dell’annotazione sui registri IVA, si avrà che la fattura emessa ad esempio nei primi dieci giorni di ottobre 2019, per un’operazione del 28 settembre, potrà essere annotata entro il 15 ottobre con riferimento al mese precedente (settembre), concorrendo alla relativa liquidazione dell’IVA. I principi citati impongono che la fattura in esame (in ipotesi n. 1000 del 2019) possa essere distinta da quelle emesse nel frattempo (si pensi ad una fattura immediata emessa in data 1 ottobre, con il numero 990, per un’operazione dello stesso giorno e contemporaneamente annotata). Resta la piena libertà dei contribuenti su come ottemperare a tale obbligo (utilizzando, ad esempio, una specifica codifica che consenta l’imputazione corretta dell’imposta nel periodo di riferimento, i registri sezionali o altro metodo ritenuto idoneo).

Il registro vendite dovrà riportare la data in fattura

Nel registro delle vendite dovrà sempre essere annotata la data indicata in fattura. Di conseguenza, si potrà continuare a gestire le fatture in base alle regole di liquidazione dell’imposta.

Esterometro: solo per chi è obbligato ad emettere fatture elettroniche

Per quanto riguarda l’esterometro, è stato chiarito che i soggetti obbligati sono solo coloro che sono obbligati a emettere fatture elettroniche. Pertanto, sono esclusi dallo specifico obbligo i soggetti che si avvalgono del regime di vantaggio, i forfettari e le associazioni sportive dilettantistiche che hanno conseguito proventi dalle attività commerciali fino a 65.000 euro.

E’ possibile leggere qui la: Circolare fatturazione elettronica finale

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”