Novità pensione anticipata o Quota 100, quale sarà senza penalizzazioni?

Riforma pensione, molta la confusione che regna nell’ultimo periodo, le novità si susseguono e i lavoratori non sanno cosa fare. Analizziamo un quesito di un nostro lettore:

Buongiorno , e scusate se vi disturbo … nuovamente,  dipendente statale Ministero della Giustizia. Mi rivolgo a Voi per capire e comprendere le migliaia di voci che ogni giorno leggo a riguardo l’uscita dalla pensione. Non mi divulgo ma vorrei sapere che fine faccio e con quale penalità. A fine DICEMBRE ho maturato 42 Anni di contributi Lavorativi ed a MAGGIO 2019 compio 63 Anni…. Se nel caso ho la possibilità di andare in pensione con quota 100 ( spero senza penali) o… Meglio aspettare 42 Anni e 10 mesi ( legge Fornero.. oppure lavorare un anno in più e andar via con la VECCHIAIA.. senza penali). Certo non credo di dover lavorare fino ai 67 Anni di età… altrimenti quanti anni lavorativi devo fare??fino al 2023?? Avrei 67 Anni e contributi 47!! Sono nato il 1956… spero in un Vostro riscontro. Cordiali saluti

Pensione Quota 100, quale sarà senza penalizzazioni?

Come più volte scritto nei nostri articoli, la pensione Quota 100 sarà senza penalizzazioni. Le ultime affermazioni di Durigon: “La norma su quota 100 va secondo i piani, non c’è nessun paletto che sposti in avanti quota 100. Chi avrà 62 anni di età e 38 di contributi l’anno prossimo potrà andare in pensione”. Inoltre, ha chiarito: “Non vogliamo penalizzare nessuno, andiamo avanti per la nostra strada. È una manovra intelligente e vogliamo svuotare il bacino che si è formato negli ultimi 7 anni”.

Pensione quota 100: accesso, penalizzazioni e conteggio anni di contributi oltre ai 38

Pensione anticipata, arrivano importanti novità

Anche sulla pensione anticipata, ci sono importanti novità. Sempre il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, ha affermato che non ci sarà lo scatto di 5 mesi per chi decide di accedere alla pensione anticipata nel 2019 che resterà ferma ai requisiti 2018 con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne senza subire l’adeguamento alla speranza di vita, voluto dalla legge Fornero. Inoltre, aggiunge, che potrebbero essere previste,  finestre di uscita trimestrali rendendo di fatto il vantaggio per molti lavoratori di soli due mesi: in molti casi, infatti, l’uscita sarà a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

Conclusioni

Al momento è difficile dare una risposta, la riforma pensioni è ancora allo studio, e se le ipotesi del sottosegretario del lavoro Claudio Durigon, andassero in vigore, cambierebbero molte cose, per molti lavoratori. Quindi, bisogna attendere che la riforma sia definitiva.

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Redazione NotizieOra

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