Novità pensione Quota 100 e accesso esodati con nona salvaguardia dal 2019?

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02/11/2018

Pensione Quota 100 e nona salvaguardia per gli esodati dal 2019, quali sono le ultime novità? Gli esodati entreranno nella quota 100?

Novità pensione Quota 100 e accesso esodati con nona salvaguardia dal 2019?

Buongiorno, sono un esodago da Poste Italiane, uscito il 31 dicembre 2013 con 38 anni di contributi ed a gennaio compio 65 anni. Rientro, avendo i requisiti, anch’io nella legge 100? Grazie

 

La pensione Quota 100 con 62 anni di età e 38 anni di contributi, sarà calcolata come una normale pensione, senza penalizzazioni. La pensione Quota 100, non sarebbe più una vera e propria quota 100 secca, o almeno lo sarebbe soltanto per coloro che riuscirebbe ad accedere con 62 anni di età. Per tutti gli altri, fermo restando il requisito contributivo dei 38 anni, si trasformerebbe in una quota 101 (63 anni + 38 anni di contributi), 102 (64 anni + 38 anni di contributi) ecc…

Esodati e  nona salvaguardia

Con il cambio di governo si sono riaccese anche le speranze degli ultimi seimila esodati che sperano in una nuova salvaguardia per poter finalmente accedere alla pensione.

E sono di nuovo in pressing gli esodati per chiedere l’ultima definitiva salvaguardia che permetta agli ultimi 6mila lavoratori rimasti fuori dalle precedenti 8 salvaguardie di poter, tramite una nona salvaguardia di poter finalmente lasciare il limbo in cui la legge Fornero li ha gettati.

Molti gli appelli lanciati per sondare l’umore della nuova maggioranza con l’obiettivo di risolvere definitivamente il vergognoso problema degli esodati che si trascina ormai da 7 anni. Secondo la Rete dei Comitati le risorse ci sarebbero anche state ma i precedenti governi hanno deciso di drenarli per altri scopi mentre dovevano essere utilizzati per gli esodati.

I Comitati chiedono a gran voce una nona salvaguardia poichè l’ottava copre soltanto coloro che avrebbero maturato la decorrenza alla pensione entro il 6 gennaio 2018 o 2019 (in base ai profili di tutela).


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Quota 100 senza penalizzazioni

Quindi stando alle ultime novità, si andrebbe in pensione senza penalizzazioni.

Inizialmente, per arginare l’ingente platea che potrebbe fare domanda di pensionamento, i tecnici avevano ipotizzato di optare nel calcolo contributivo dell’assegno pensionistico dalle annualità dal 1996 in poi.

Questa ipotesi è stata abbandonata, in quanto troppo penalizzante. Nella nota di aggiornamento del Def viene riportato che la Quota 100 sarà calcolata come qualsiasi altro trattamento pensionistico, senza penalizzazioni e senza calcolo misto o calcolo integralmente contributivo.
Quindi come tutte le pensioni, il calcolo sarà:

  • calcolo retributivo dal 31 dicembre 2011, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  •  integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Le ultime novità, prevedono che chi aderisce alla pensione Quota 100 non potrà più lavorare. Nella nota di aggiornamento del Def viene chiarito che questa misura di divieto serve a “garantire al Paese quel ricambio intergenerazionale che potrà avere effetti positivi anche sull’attività dei comparti pubblici e privati”.

Conclusioni

Al momento non si sa niente di preciso, i tecnici stanno studiando una soluzione anche per gli esodati, si spera in un esito positivo. Per sapere notizie certe bisogna attendere che la misura sia pubblicata in G.U.

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