Novità pensione Quota 100, sarò penalizzato rispetto alla pensione anticipata con riforma Fornero?

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20/10/2018

La nuova riforma pensione con Quota 100 sarà penalizzante rispetto alla pensione anticipata con la legge Fornero? Le differenze e la convenienza, tutte le novità.

Novità pensione Quota 100, sarò penalizzato rispetto alla pensione anticipata con riforma Fornero?

Pensione Quota 100 e pensione anticipata: Buongiorno, visto l’approvazione della quota cento con 38 anni di contributi e 62 di età anagrafica, volevo porgere una domanda e se è cosi cortese da farmi capire se posso accedere alla pensione.
La domanda è la seguente: il 18 agosto ho compiuto 64 anni di età, e ho versato contributi per 40 anni e 3 mesi raggiungendo quota oltre 104 potrò accedere alla pensione con questi contributi ad inizio 2019 e se sarò penalizzato non avendo effettuato 42 anni e 10 mesi relativi alla legge attuale. La ringrazio anticipatamente della risposta e invio cordiali saluti

 

I requisiti richiesti per la pensione Quota 100 sono 62 anni di età e 38 anni di contributi. La Quota 100 si configura come una pensione a Quota: quota 101 con 63 anni; Quota 102 con 64 anni, fino ad arrivare a Quota 107 per chi dovesse compiere 66 anni e ha maturato 41 anni di contributi versati.

Ai vincoli dei 62 anni e dei 38 anni di contributi, si aggiunge il paletto dei contributi figurativi, con un massimo ammesso di 2/3 anni di contribuzione.

Nel caso specifico, i contributi che eccedono i 38 anni, verranno comunque considerati nel calcolo dell’assegno pensionistico. Questo comporterà un assegno più alto rispetto a chi ha versato 38 anni di contributi.

Stando alle ultime novità, si andrebbe in pensione con la Quota 100 senza penalizzazioni, sarà calcolata con lo stesso metodo della pensione anticipata, ed esattamente:


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  • calcolo retributivo dal 31 dicembre 2011, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Aderire alla quota 100 per i lavoratori dovrà essere una scelta e non un obbligo poichè dopo il 2019 resterà in vigore anche la pensione anticipata secondo le regole vigenti e quindi con 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne e con 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini. Il Governo, aveva promesso di bloccare l’aumento dell’età pensionabile  legato all’adeguamento alla speranza di vita Istat di 5 mesi. In questo caso i requisti d’accesso, rimarranno quelli del 2018, i 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

Differenze tra Quota 100 e pensione anticipata

Oltre alla differenza dei requisiti richiesti, la differenza sostanziale da considerare nella scelta, sono i contributi figurativi. Nella pensione anticipata sono considerati un massimo di 5 anni, mentre con la Quota 100 sono considerati un massimo di 2/3 anni.

Il sottosegretario al Lavoro, ha dichiarato che per la Quota 100, previste manovre di divieto di cumulo tra lavoro e pensione:

Non saranno previste penalizzazioni ma stiamo valutando se introdurre per uno o due anni il divieto di cumulo dell’assegno con qualunque tipologia di reddito da lavoro. Saranno consentite solo prestazioni occasionali nel limite di 5mila euro l’anno“.

Conclusione

La differenza, per lei tra pensione Quota 100 e pensione anticipata, consiste nell’anticipo nel 2019, di 2 anni e 10 mesi prima, che avranno un peso sull’assegno pensionistico esclusivamente per i due anni in più di contributi. Comunque appena la pensione Quota 100 sarà uffuciale, l’Inps sicuramente metterà a disposizone dei cittadini, la possibilità di effettuare il calcolo prima della domanda, in modo da poter sapere a quanto ammonta l’assegno pensionistico.


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La misura è ancora allo studio, per sapere qualcosa di certo, bisogna attendere che diventi definitiva.

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