Novità riforma pensioni 2019: quota 100 da quando le finestre di uscita pubblici – privati

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21/12/2018

Tutte le novità che il governo Conte ha fatto sapere sulla quota 100: finestre di uscita, cumulo lavoro, graduatorie e da quando parte la misura.

Novità riforma pensioni 2019: quota 100 da quando le finestre di uscita pubblici – privati

Il Governo Conte ha fatto sapere che anche se la quota 100 non sarà inserita nella legge di Bilancio si farà tramite decreto varato a gennaio che consentirà alla misura di partire dal 1 aprile 2019.

Dopo l’accordo trovato con l’UE le platee dei destinatari della misura non saranno riviste al ribasso e la quota 100 è praticamente definita, manca soltanto il decreto che la renda attuativa.

In pensione con la quota 100 quando?

Prima finestra di uscita, quindi, ad aprile 2019. Ma per i lavoratori privati saranno 4 trimestrali. Pensione quota 100 e finestre di uscita: quali potrebbero essere le date?

Per i lavoratori del pubblico impiego, invece, le finestre annuali saranno 2, una ogni sei mesi e le prime uscite potrebbero essere a luglio 2019.

Per il comparto scuola resta fissata l’uscita al 1 settembre di ogni anno.

Divieto di cumulo con lavoro e graduatorie di accesso

Confermato, per chi decide di lasciare il lavoro in anticipi, il divieto di cumulo tra quota 100 e lavoro per redditi superiori a 5000 euro fino al raggiungimento dei 67 anni.

Non saranno, però, previste graduatorie di accesso alla quota 100 per limitare la spesa, unica garanzia che si riserva il governo se le domande dovessero essere superiori al previsto di raddoppiare i tempi delle finestre di uscita (da 3 a 6 mesi) per frenare gli esborsi.

La quota 100 avrà una durata di 3 anni, dal 2019 al 31 dicembre 2021.