Novità spesometro 2018: scadenze trimestrale o semestrale?

Spesometro 2018, l’invio di dati inerenti le fatture emesse – ricevute è fissato per il giorno 31 maggio 2018, comunicazione trimestrale.

Si tratta di una scadenza a carattere puramente opzionale, il Decreto Legge n. 149/2017 ha introdotto svariate novità tra cui la possibilità di decidere per l’invio della documentazione prettamente con cadenza semestrale.

L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare tutte le informazioni utili circa lo spesometro semplificato 2018 con un nota del 5 febbraio 2017.

Spesometro 2018: scadenza 31 maggio 2018

Il primo dato che salta all’occhio e che investe l’interesse dei contribuenti e intermediari è la data del 31 maggio 2018, data fissata per l’adempimento dell’invio dei dati dello spesometro relativi al I trimestre.

Il motivo? Per l’inoltro dei dati inerenti le fatture emesse – ricevute 2018 si dovrà rispettare la normativa che prevede l’inoltro degli elementi dello spesometro con cadenza trimestrale.

Resta da precisare, che ai sensi del comma 2, art. 1 ter del DL 148/2017, convertito in L. n. 172/2017, tuttavia, è possibile accedere all’opzione che consente l’invio semestrale dei documenti.

Spesometro semestrale: l’opzione prevista dalla normativa

Attualmente, l’Agenzia delle Entrate non ha chiarito come il contribuente o l’intermediario possa comunicare la scelta dell’opzionale per la trasmissione dei documenti nello spesometro con scadenza semestrale. Il nodo nasce con l’approssimarsi della scadenza del I trimestre 2018.

In mancanza di istruzioni chiare e dirette, l’ipotesi ruota intorno al mero comportamento del contribuente o intermediario che si avvalla dell’opzione per lo spesometro semestrale,  omettendo la prossima scadenza, per l’inoltro dei documenti.

Il 31 maggio 2018, potrebbe risultare come la scadenza fiscale, non applicata.

Scadenza spesometro 2018: trimestrale e semestrale

Pe maggiore chiarezza si riepilogano le scadenze spesometro per le fatture emesse – ricevute 2018:

  • primo trimestre, scadenza: 31 maggio;
  • secondo trimestre, scadenza: 30 settembre in via opzionale con cadenza semestrale;
  • terzo trimestre, scadenza: 30 novembre;
  • quarto trimestre, scadenza: 28 febbraio dell’anno successivo, via opzionale con cadenza semestrale.

Le novita del D. L. 148/ 2017 le istruzioni per lo spesometro 2018

Analizziamo le modifiche apportate con il Decreto Legge fiscale 148/2017, relative allo spesometro light. L’Agenzia delle Entrare ha previsto sia la compilazione che l’inoltro online. La trasmissione dei dati sarà prettamente in modalità telematica, con la guida delle istruzioni fornite dall’Agenzia.

I dati trasmessi dal contribuente all’Agenzia sulle fatture emesse – ricevute, sono:

  • partita IVA di tutti i soggetti facente parte delle operazioni, oppure il codice fiscale nel caso in cui si tratti di soggetti che non operano nell’esercizio di imprese, arti e professioni;
  • la data e numero relativo alle fatture;
  • la base imponibile;
  • il tipo di aliquota applicata;
  • la tipologia dell’operazione ai fini dell’IVA, nell’eventualità che l’imposta non venga inserita nella

Nel caso di mini-fatture l’invio è obbligatorio? No, il contribuente può decidere l’invio dei documenti riepilogativi, se le mini-fatture emesse – ricevute hanno un importo al di sotto dei 300 euro.

L’Agenzia delle Entrate sulle “mini-fatture” aventi un importo al di sotto dei 300 euro registrate cumulativamente, concede la possibilità dell’inoltro dei dati per ogni singolo documento riepilogativo.

Quattro sono i dati da inoltrare per ogni documento riepilogativo delle fatture emesse, quali:

  1. numero, data inerente il documento;
  2. partita IVA cedente/prestatore;
  3. base imponibile;
  4. aliquota IVA applicata oppure la tipologia dell’operazione.

I quattro dati da trasmettere per i documenti riepilogativi delle fatture ricevute, sono:

  1. numero, data di registrazione del documento;
  2. partita IVA cessionario/committente;
  3. base imponibile;
  4. l’aliquota IVA applicata oppure la tipologia dell’operazione.

Quali sono i soggetti esonerati dallo spesometro 2018?

Ai sensi del Il comma 3, art. 1 ter del Decreto legge fiscale riferito alla Manovra 2018, l’esonero dallo spesometro 2018 è previsto per le Amministrazioni Pubbliche, in riferimento ai dati relativi alle fatture emesse dirette ai consumatori finali.

Mentre, ai sensi dell’art. 34, comma 6 del DPR 633/72 l’esonero dello spesometro 2018 investe i produttori agricoli siti in zone montane.

Tra le novità previste, rientrano 5 categorie di soggetti nella fascia degli esonerati alla trasmissione telematica dello spesometro 2018, quali:

  1. soggetti in regime forfettario;
  2. soggetti minimi;
  3. produttori agricoli siti nelle zone montane;
  4. Pubblica Amministrazione, nonché Amministrazioni autonome;
  5. soggetti titolari di partita IVA, senza il consenso della fatturazione elettronica.

 

Fattura Elettronica Con App Dedicata, I Chiarimenti Dell’Agenzia Delle Entrate

Novità spesometro 2018: scadenze trimestrale o semestrale? ultima modifica: 2018-05-16T10:42:48+00:00 da Antonella Tortora

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein