Nuovo bollo auto europeo: ecco su quali dati verrà calcolato

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20/11/2019

Nuovo bollo auto europeo: verrà calcolato tenendo conto di diversi dati, oltre ai KW dell’auto anche del grado di immissione CO2 e dei chilometri percorsi

Nuovo bollo auto europeo: ecco su quali dati verrà calcolato

Già da molto si parla che il bollo auto possa cambiare vestito e indossare quello previsto dal Parlamento europeo, che tende nell’unificarlo per tutti gli Stati membri dell’unione europea. Questo nuovo bollo verrà calcolato non solo sui Kw dell’auto ma, anche sul suo grado di inquinamento. Sicuramente questo è un progetto che ha ancora tanta strada da fare, infatti si pensa che andrà in porto per il 2026. Ma. dobbiamo dire che l’opinione pubblica non è proprio entusiasta di questa iniziativa, ci sono contribuenti che sono favorevoli a far pagare il bollo auto più alto a chi inquina di più e chi, invece, ha la paura che a pagare di più sarà solo chi avrà un reddito più basso.

Calcolo del bollo auto

Il bollo auto è una tassa di proprietà sul veicolo, è di competenza locale, quindi viene riscosso dalla Regione in chi il contribuente ha la residenza. Questa viene applicata su qualsiasi autoveicolo e motoveicolo immatricolato in Italia. Il calcolo del bollo viene effettuato sui Kw del veicolo e sulla classe ambientale.

La proposta Europea sul bollo auto: ecco cosa prevede

La nuova proposta Europea sul bollo auto consiste nell’unificarlo per tutti i paesi membri e di aggiungere come parametro di calcolo oltre ai Kw degli autoveicoli anche i chilometri percorsi e il loro grado di inquinamento. In questo modo chi ha un’auto datata e fa molti chilometri pagherà sicuramente di più di chi ha un’auto nuova e la utilizza poco.


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Questo nuovo bollo dovrà entrare in vigore per il 2026, tenendo conto dell’iter burocratico da percorrere per la sua approvazione. Ma, i commissari europei sono già a lavoro per far sì che già dal 2023 si possa introdurlo gradualmente iniziando dagli automezzi pesanti fino poi ad arrivare al 2026 per le automobili.

Il vecchio governo, Conte I, se è mosso anche esso in questa direzione sottoscrivendo a Torino il c.d “Protocollo Aria Pulita” per combattere l’inquinamento atmosferico. Inoltre, vi è anche l’intenzione di introdurre il “Bonus malus” in modo da disincentivare l’utilizzo dei veicoli con emissioni altamente inquinanti.

Le critiche per bollo al consumo

L’idea del bollo auto a consumo ha suscitato non poche critiche. Una di queste è quella che la nuova procedura di calcolo potrebbe favorire chi vive in città, con una buona rete di trasporto pubblico e discriminare chi, invece, abita fuori città e ha bisogno di utilizzare l’auto per qualsiasi tipo di spostamento. Inoltre, non si terrà conto neanche del reddito. Quindi chi ha la possibilità economica di acquistare un’auto di ultima generazione meno inquinate, pagherà un bollo di importo inferiore rispetto a chi non ha la possibilità di acquistare un’auto nuova e utilizza un’auto inquinante.

Per di più, per poter calcolare il chilometraggio effettivamente percorsi, bisognerà istallare sull’autovettura una scatola nera che registrerà tutte le percorrenze. Quindi un ulteriore costo per gli automobilisti. Anche qui una pioggia di critiche, si pensa infatti che si andrà sempre più ad agevolare chi possiede un’auto di lusso utilizzata raramente rispetto a chi utilizza l’auto quotidianamente per andare a lavoro.

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