Obbligo Pos, rincari alle famiglie di circa 77 euro annui, quello che non si sa

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24/10/2019

Dal 1° luglio 2020 entrerà in vigore l’obbligo del Pos. Questa misura preoccupa in quanto si potrebbero avere ripercussioni sulle famiglie.

Obbligo Pos, rincari alle famiglie di circa 77 euro annui, quello che non si sa

Dal 1° luglio 2020 entrerà in vigore l’obbligo del Pos. Questa misura preoccupa in quanto si potrebbero avere ripercussioni sulle famiglie. A lanciare l’allarme è il Codacons che  “condivide le preoccupazioni di Confesercenti circa le ripercussioni per le imprese derivanti dall’obbligo del Pos”.

Obbligo Pos: aggravio di 77 euro l’anno

Le preoccupazioni non sono infondate in quanto l’obbligo del Pos porterà dei “rincari per i consumatori italiani legati alla misura introdotta in manovra”. Carlo Rienzi del Codacons spiega: “Siamo favorevoli all’obbligo per esercenti di accettare i pagamenti con carta, ma è innegabile che tale misura comporterà costi ingenti che, inevitabilmente, saranno scaricati sui consumatori finali, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio e delle tariffe”

Previsto un costo a carico dei commercianti che si ripercuoteranno sui consumatori finali (le famiglie); tra costi di installazione, gestione dei Pos e commissioni interbancarie, per ogni famiglia si prevede un rincaro di spesa pari a 77 euro annui nel caso in cui commercianti trasferiranno il costo sui consumatori.

Il presidente del Codacons: “ribadiamo la richiesta al Governo di trattare con le banche per azzerare del tutto commissioni e costi sui micropagamenti al di sotto dei 30 euro, così da alleggerire i costi per le imprese ed evitare l’ennesima stangata per le tasche delle famiglie, che si tradurrà in una contrazione dei consumi come conseguenza dei rincari dei listini al dettaglio”.

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