Opzione donna 2019: riscatto laurea, contributi figurativi, finestre, tutte le ultime novità

Pensione Opzione donna prorogata per il 2019, tanti i dubbi e le criticità, analizziamo alcuni aspetti importanti: finestre, riscatto laurea, contributi figurativi e non solo.

La proroga Opzione donna per l’anno 2019, il diritto al trattamento pensionistico anticipato è riconosciuto, secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo del 30 aprile 1997, n.180, nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2018 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome. Il predetto requisito di età anagrafica non è adeguato, agli incrementi alla speranza di vita.

Opzione donna e riscatto laurea

Buonasera, sono nata il 10 luglio 1960 e ho 34 anni di contributi a ottobre 2019, non ho però’ riscattato la laurea ancora. Se riscatto i mesi che mi servono per raggiungere i 35 anni di contributi, ho diritto all’ opzione donna? Grazie

I contributi che sono esclusi dal requisito contributivo richiesto di 35 anni, sono l’indennità Naspi e la malattia. Il riscatto laurea è previsto, solo che possono accedere le lavoratrici che al 31 dicembre 2018, hanno maturato i trentacinque anni di contributi.

Cumulo contributivo

Buonasera, mia moglie ha compiuto 58 anni il 31 ottobre 2018. Ha un’anzianità contributiva di 38 anni composta da 32 anni come lavoratrice dipendente e gli ultimi 6 anni da commerciante. Può fare domanda per l’Opzione donna 2019. Nel caso fosse possibile deve attendere 12 mesi per la pensione? Può continuare la sua attività da commerciante o nel caso decidesse di chiudere l’attività può richiedere il bonus della rottamazione licenze all’Inps.

Per chi aderisce all’Opzione donna non può fruire del cumulo contributivo gratuito, per far confluire i contributi in un’unica cassa deve adoperare la ricongiunzione onerosa. Essendo lavoratrice autonoma, Purtroppo non è possibile adoperarlo per chi decide di optare per l’Opzione donna. Bisognerebbe optare per la ricongiunzione onerosa, che  consente di far confluire tutti i contributi in un’unica cassa. Inoltre, la misura per le lavoratrice autonome prevede 59 anni di età.

Contributi figurativi disoccupazione

Sono nata 08/12/1960, quindi ho 58 anni compiuti, ho maturato 35 anni di contributi come dipendente nel settembre 2018, ed inoltre ho 2 anni di disoccupazione, chiedo, quando potrò usufruire della opzione donna prorogata? Ringrazio.

Lei può fare domanda dell’Opzione donna, se raggiunge il requisito contributivo dei 35 anni al 31 dicembre 2018, escludendo i due anni di disoccupazione. Perché questa misura non considera nel calcolo l’indennità di disoccupazione e quella di malattia, coperta da contributi figurativi.

Pensione Opzione donna e finestre di uscita

1) Buongiorno, i 12 mesi di attesa per l’erogazione dell’assegno pensionistico previsti da Opzione Donna vengono poi recuperati come arretrati o sono perduti? Grazie

2) Buonasera, vorrei un informazione in merito a opzione donna: Sono nata il 25/9/1960 ed ho 37 anni di contributi, ma non mi è chiara  una cosa, Se rientro nell’opzione donna quando potrò usufruirne? Ho letto che i tempi di attesa sono di 12 mesi. Grazie, cordiali saluti 

Questa misura prevede una finestra di 12 mesi, da rispettare dal momento della maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti, e di 18 mesi per le lavoratrici autonome. Non son previsti arretrati, si tratta di un’attesa per il conseguimento dell’assegno pensionistico.

Pensione Opzione donna calcolo contributivo

Oggi 59 anni e 35 contributi, pensione in anticipo di 8 anni RAGGIUNTI 67 ANNI LA QUOTA PENALIZZIONE DEL 5 per cento decade e la pensione  aumenta per mesi futuri?

La pensione Opzione donna è calcolata con il sistema contributivo per sempre, anche al raggiungimento dell’età pensionistica di 67 anni. Tale misura è penalizzante e si può avere una diminuzione dall’ultima retribuzione del 25% – 35%, molto dipende dai contributi versati.

Opzione donna dipendente comparto scuola

Salve, sono una docente nata nel 1957 con 35 anni e 3 mesi di contributi al 31 dicembre 2018. Chiedo cortesemente quanto segue: se la finestra è 12 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti che dovrei avere non vado a lavorare a settembre 2018 e non prendo neppure la pensione? A me interessa avere la sicurezza di non essere costretta a fare un altro anno per forza. Se gentilmente mi può tranquillizzare almeno in questo. Grazie. Cordiali saluti

Si è così, nel senso che lei presenta domanda di pensionamento a febbraio 2019, avendo maturato i requisiti a dicembre 2018 con  i 12 mesi arriverà a dicembre 2019 a percepire l’assegno pensionistico. Esce dal lavoro il 1° settembre, e da settembre a dicembre, non percepirà la pensione e non andrà a lavoro.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”