Opzione donna 2020 e contributi da malattia e disoccupazione

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08/12/2019

I contributi utili all’accesso alla pensione con opzione donna non sono tutti quelli che si sono accumulati, ecco quelli che non si devono conteggiare.

Opzione donna 2020 e contributi da malattia e disoccupazione

Come abbiamo anticipato in diversi altri articoli, l’opzione donna dovrebbe essere confermata, con una proroga, anche per le nate nel 1960/1961 (dipendenti e autonome, quindi, che compiranno rispettivamente i 58 e i 59 anni entro la fine del 2019) che hanno maturato i 35 anni di contributi entro la fine del 2019. Ma come funziona il conteggio dei 35 anni di contributi? Sono validi tutti i contributi maturati oppure no?

Opzione donna e contributi

Una nostra lettrice ci scrive:

Buona sera sono nata il 25 Aprile del 1960  sono bracciante agricola e ho maturato 35 anni contributivi nell anno 2019  compresi anche quelli figurativi di indennita di disoccupazione e malattia .vorrei sapere se nel 2020 posso andare in pensione in attesa di una sua risposta certa la ringrazio gentilmente.

I contributi validi per l’accesso all’opzione donna, purtroppo, non sono tutti quelli maturati. Il requisito contributivo richiesto è di 35 anni di contributi utili (52 settimane annue), valida la contribuzione obbligatoria, volontaria, da riscatto e figurativa, sono esclusi dal calcolo della contribuzione figurativa accreditata, i contributi per malattia e disoccupazione (NASPI).

Se, quindi, nel suo calcolo dei 35 anni di contributi ha fatto rientrare anche i contributi figurativi derivanti da indennità di disoccupazione e malattia, purtroppo non è in possesso dei 35 anni di contributi validi per accedere al regime sperimentale poichè questi ultimi devono essere conteggiati tendono fuori i contributi derivanti dalla disoccupazione indennizzata e dalla malattia. Alla luce di ciò, quindi, non potrà accedere all’opzione donna nel 2020.


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