Opzione donna: quando non bisogna attendere la finestra di 12 mesi

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07/03/2019

Non sempre è necessario attendere la finestra di 12 mesi per la pensione con il regime sperimentale opzione donna, vediamo quando non è necessario.

Opzione donna: quando non bisogna attendere la finestra di 12 mesi

Sia il DL 4/2019 che la circolare INPS numero 11 del 29 gennaio 2019 ribadiscono che per l’opzione donna resta invariata la finestra di 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti richiesti per l’accesso, ovvero 35 anni di contributi e 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 anni di età per le lavoratrici autonome (requisiti di cui bisogna inderogabilmente essere in possesso entro il 31 dicembre 2018). Cosa accade a quelle lavoratrici che hanno raggiunto tali requisiti prima di tale data?

Proprio questa la domanda che ci pone la nostra lettrice che ci scrive: “Buongiorno, sono una lavoratrice dipendente con 36 anni e 6 mesi di contributi, sono nata il 21/11/1957, volendo usufruire dell’ opzione donna, quando percepirò l’assegno pensionistico? Anticipatamente ringrazio.”

Opzione donna e finestra di 12 mesi

Interpretando alla lettera la norma, quindi, per coloro che hanno raggiunto tali requisiti 12 mesi prima del 31 dicembre 2018 non vi è bisogno di attendere i 12 mesi, poichè la finestra di attesa, così come dice la normativa, è dal raggiungimento dei requisiti per la decorrenza della pensione.

La nostra lettrice, essendo nata nel 1957 ha 62 ed ha quindi raggiunto il requisito anagrafico da ormai 4 anni, e possedendo 36 anni e 6 mesi di contributi ha raggiunto il requisito contributivo da 18 mesi. In questo caso non vi è bisogno dell’attesa della finestra dei 12 mesi poichè è già trascorsa dal raggiungimento dei requisiti di accesso e la decorrenza della pensione, quindi, dovrebbe essere dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda di pensione.


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