Pace fiscale o nuova rottamazione in vigore da luglio, ma non per tutti, ecco perchè

La Pace fiscale entrerà in vigore da luglio, ma non sarà per tutti: ecco tutte le novità.

La Pace fiscale entrerà in vigore da luglio, è quanto si apprende da Salvini e Di Maio. La Pace fiscale o nuova rottamazione, è stata inserita nel contratto di Governo. 

La misura, da come riporta il contratto di governo, può diventare un efficace aiuto ai cittadini in difficoltà ed il primo passo verso una “riscossione amica” dei contribuenti”. 

Pace fiscale: di cosa si tratta?

La  “pace fiscale” o nuova rottamazione, prevede che il contribuente in debito con il Fisco, abbia la possibilità di saldare il suo debito  pagando una percentuale minima dell’importo della cartella Equitalia.

Per sanare le liti con il Fisco, il calcolo avverrà sulla base della specifica situazione economica del contribuente interessato dalla misura secondo tre scaglioni di aliquote: 6, 10 e 25%. Verrà considerata anche la situazione del contribuente sia reddituale che familiare: eventuali figli minori a carico, immobili di proprietà e, ovviamente, situazione lavorativa, ecc.

La cosa che lascia perplessi è che alla pace fiscale non saranno ammessi i contribuenti con debiti Equitalia che superano i 200 mila euro, inoltre saranno escluse anche le cartelle Equitalia successive al 2014.

Delusione dei cittadini

Stangata tasse per famiglie e impreseDelusione dei cittadini che hanno creduto nell’accordo firmato da Salvini e Di Maio. L’accordo di governo riporta testualmente: È “opportuno instaurare una “pace fiscale” con i contribuenti per rimuovere lo squilibrio economico delle obbligazioni assunte e favorire l’estinzione del debito mediante un saldo e stralcio dell’importo dovuto, in tutte quelle situazioni eccezionali e involontarie di dimostrata difficoltà economica. Esclusa ogni finalità condonistica, la misura può diventare un efficace aiuto ai cittadini in difficoltà ed il primo passo verso una “riscossione amica” dei contribuenti”.

Inserire dei paletti, dei limiti, non significa venire incontro ai contribuenti. In molti hanno fatto la rottamazione e non sono riusciti a pagare le rate, in molti si sono visti arrivare adesso cartelle del 2013, in molti speravano che la “pace fiscale” avrebbe dato loro uno spiraglio al massacrante peso dei debiti. La crisi ha messo in ginocchio molte aziende, artigiani, autonomi. Anche la rottamazione, di per se è stata una grande delusione, cinque rate per pagare debiti alti, è impossibile. Non si è dato spazio ai cittadini, non si è cercato di capire.

Redazione NotizieOra

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