Paga minima garantita a tutti i lavoratori: ecco a quanto ammonta

Il parlamento ha accettato la nozione sulla paga minima al lavoratore, per garantirgli uno stipendio decoroso: ecco tutte le novità

Paga minima: i Fratelli d’Italia hanno firmato e presentato una mozione, che è stata approvata, con cui il governo si impegna a garantire ai lavoratori un salario minimo nazionale. Questa dovrà essere garantita per tutti quei lavoratori non compresi nelle contrattazioni collettive.

Salario minimo legale: il parlamento ha dato il via

Alla Camera sono iniziati i lavori alla mozione che impegna il governo a intervenire sul tema della paga oraria minima nazionale. Il testo è stato approvato dall’esecutivo ed è passato a Montecitorio, esso è stato proposto da Fratelli d’Italia per cercare di ottenere maggiore tutela del lavoratore nel rapporto lavorativo garantendogli una retribuzione equa.

Questa norma ha trovato favori sia da parte della maggioranza che dall’opposizione. Lo stesso ministro del lavoro. Luigi Di Maio ha affermato che i lavoratori devono avere dei diritti minimi e che bisogna garantire loro un’assicurazione e una paga minima dignitosa.

L’opposizione, nel Partito Democratico, ha appoggiato anch’essa la norma perché rilancia l’idea contenuta in una misura, in una prima stesura del Jobs Act: nel 2016, si faceva riferimento ad un range di 6,5- 7 euro l’ora

divieto di pagamento in contanti degli stipendi

Che cos’è il salario minimo legale

Il salario minimo legale serve per garantire i diritto minimi, quindi un salario minimo decoroso, a chi ancora non è tutelato nel mondo del lavoro. Ma la proposta non trova consensi dei sindacati confederati e degli imprenditori. I sindacati ritengono che questa norma non possa più permettere contrattazioni, mentre gli imprenditori temono una paga minima troppo alta che li renderà meno competitivi.

Salario minimo legale: che cos’è e quanto valgono

Nel diritto del lavoro, il salario minimo è la paga oraria, giornaliera o mensile che i datori di lavoro pagano ai dipendenti. Ad oggi in Italia il minimo salariale garantito non c’è ancora, mentre già dal 2017 è presente in 22 Stati dell’Unione europea.

Nell’Unione Europea oltre all’Italia ne sono sprovvisti anche la Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia e Svezia.

La paga minima si potrà aggirare intorno a 9 euro l’ora, oppure va calcolato in modo che sia almeno il 20-30% al disopra della soglia di povertà.  Secondo l’economista Ocse Andea Garnero, bisogna individuare una soglia non troppo alta in modo che le imprese non perdono di competitività.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.