Pagamenti in contanti e monetine 1-2 centesimi

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14/02/2019

Pagamenti in contanti e monetine 1-2 centesimi

Firenze, 14 febbraio 2019. E’ già diverso tempo che la nostra Zecca di Stato non conia più le monetine da 1 e 2 centesimi e che, grossomodo, le troviamo meno in circolazione. Grossomodo, per l’appunto. Perché quelle che erano già state coniate, a parte le numerosissime trasferite dalle nostre tasche nei vari contenitori a casa o in ufficio, e a parte quelle che continuano ad essere coniate in altri Paesi Ue (il Belgio, che aveva interrotto, ha poi ripreso), continuano a circolare e ad essere utilizzate. Utilizzo che – è bene ricordarlo – per i pagamenti virtuali è fondamentale e utilizzato normalmente. Nel frattempo, per gli acquisti in contanti, gli arrotondamenti per difetto o per eccesso continuano ad imperversare o, come ci è accaduto l’altro giorno al panificio, le monetine continuano ad essere utilizzate nei resti e non solo. Tutto questo per dire che, a parte le valutazioni di comodità e praticità, queste monetine valgono sempre e sono sempre utilizzate. E
se qualcuno dovesse rifiutarle, dovrebbe/potrebbe darne conto penalmente, visto che l’art.693 del Codice Penale punisce chiunque rifiuti di ricevere, per il loro valore, monete avente corso legale nello Stato… rifiuto che se dovesse essere esplicitato da una pubblica amministrazione configurerebbe anche il reato di interruzione di pubblico ufficio (art.340). Ma come sempre, il buon senso, la praticità e la disponibilità (di commercianti, consumatori, funzionari della pubblica amministrazione) sono necessari per cercare di vivere e non farsi male.

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori