Pagamento Imu, calcolo, scadenza e saldo 2020: chi potrà beneficiare della cancellazione per Covid-19

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02/12/2020

Pagamento Imu, calcolo, scadenza e saldo 2020: chi potrà beneficiare della cancellazione per Covid-19

Si concretizzano nuove importanti precisazioni rispetto al pagamento del saldo Imu 2020. All’interno del decreto Ristori quarter sono stati forniti i chiarimenti relativi alla cancellazione della scadenza legata al tributo. Questa potrà essere adottata dai soggetti passivi d’imposta che hanno subito le conseguenze dell’emergenza coronavirus. In particolare, il legislatore ha indicato alcune specifiche categorie di contribuenti che potranno beneficiare dell’agevolazione.

A tal proposito è opportuno anche evidenziare che già all’interno dei precedenti decreti (il riferimento va ai dl rilancio e agosto) sono stati previsti alcuni provvedimenti di vantaggio pensati per gli immobili riguardanti il settore del turismo e delle strutture ricettive. Il beneficio risulta inoltre esteso anche per le attività del settore spettacolo, come teatri, cinema, sale da ballo e discoteche.

Pagamento Imu 2020 e decreto ristori: le informazioni da sapere 

Rispetto al quadro generale della situazione appena evidenziato, è opportuno precisare quali attività possono fruire della sospensione dell’Imu con il decreto ristori. Infatti, l’ultimo provvedimento ha allargato la platea dei beneficiari dell’agevolazione. Tra queste figurano anche le aziende che si occupano di vendita al dettaglio o che forniscono servizi alle persone, purché siano localizzate all’interno di uno dei comuni ad alto rischio di contagio. Ovviamente il riferimento va a quelle località che sono inserite all’interno delle cosiddette “zone rosse”.


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Il secondo presupposto per poter beneficiare della cancellazione dell’Imu è che il proprietario dell’immobile eserciti effettivamente al suo interno un’attività imprenditoriale. Quest’ultima deve essere risultata soggetta alle misure restrittive derivanti dal contenimento dei rischi di contagio da Covid-19. Gli ultimi chiarimenti in merito indicano che possono beneficiare della cancellazione del saldo anche i soggetti che utilizzano l’immobile per un’attività imprenditoriale in usufrutto (risultando assoggettati all’Imu).

Saldo Imu di dicembre 2020: chi è tenuto al saldo con scadenza al 16 dicembre

Per i contribuenti che sono tenuti al pagamento del saldo Imu di dicembre 2020, la scadenza da tenere presente è fissata al prossimo 16/12. Tutti coloro che non rientrano nelle esenzioni devono rispettare la data ordinaria di versamento. Rientrano quindi i proprietari di fabbricati con esclusione della prima casa, a patto che non risulti accatastata come abitazione signorile, villa, castello o palazzo di eminente valore artistico o storico. 


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Sono inoltre incluse le aree fabbricabili, così come i terreni agricoli. Risultano soggetti passivi Imu anche i titolari di un diritto reale di natura immobiliare, come avviene nel caso di usufrutto, uso, enfiteusi o superficie. Infine, rientrano nel provvedimento i concessionari di aree demaniali e i locatari che fanno ricorso al leasing.

Calcolo IMU: come capire quanto pagare per il saldo del 16/12

In merito al calcolo dell’Imu di dicembre 2020, la scadenza del prossimo 16 dicembre 2020 rimane perentoria. Il legislatore ha prorogato il pagamento dell’eventuale conguaglio dovuto alle nuove aliquote decise dai Comuni al 28 febbraio 2021. Quest’ultima misura è stata inserita all’interno della conversione parlamentare in legge della proroga sullo stato di emergenza per coronavirus (risalente allo scorso 25/11).

Il calcolo dell’importo da pagare entro il prossimo 16/12 dovrà quindi considerare le aliquote e le eventuali agevolazioni o esenzioni risalenti al 2019. A livello pratico, basterà versare a titolo di saldo quanto già pagato durante lo scorso mese di giugno come acconto. Per chi volesse comunque conoscere la procedura da seguire per il calcolo della seconda rata, bisogna innanzitutto partire dalla rendita catastale. Successivamente si rivaluta il dato del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente di ogni immobile. Infine, si moltiplica il risultato per l’aliquota di riferimento deliberata dal Comune.

Il pagamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24. Sarà necessario fare riferimento alla sezione “imu e altri tributi locali”, inserendo l’importo ottenuto con il calcolo appena esposto nella sezione “importi a debito versati”. È possibile eseguire il pagamento online in autonomia oppure recandosi presso lo sportello del proprio istituto bancario o postale.