Pagamento TFS quota 100: quando spetta al dipendente pubblico?

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20/04/2020

Il Tfs dei dipendenti pubblici viene liquidato dopo un minimo di 12 mesi o un massimo di 24. Per chi accede alla pensione con la quota 100 l’attesa potrebbe arrivare anche a 6 anni.

Pagamento TFS quota 100: quando spetta al dipendente pubblico?

La liquidazione del TFS per i dipendenti del pubblico impiego segue delle tempistiche diverse in base alle motivazioni che hanno portato alla cessazione del rapporto di lavoro. La discriminante principale è se la cessazione dell’attività lavorativa è stata volontaria o meno e da qui nasce una differenza molto profonda sulla liquidazione del trattamento di fine servizio spettante. Vediamo il caso specifico ed esaminiamo le regole generali.

TFS quota 100 dipendente pubblico

Un nostro lettore ci scrive:

Sono in pensione quale dipendente statale dal 31.12.2019 con quota 100; vorrei sapere quando mi verrà pagato il TFR Grazie

Il Decreto legge 4/2019 specifica che chi accede alla quota 100 avrà la liquidazione del proprio TFS (sempre scaglionata in diverse annualità se l’importo spettante supera i 50mila euro) solo al raggiungimento dei requisiti per accedere alla pensione stabiliti dalla legge Fornero. Non potendo, essendo andati in pensione prima del raggiungimento degli stessi, maturare il requisito richiesto per l’accesso alla pensione di vecchiaia, la liquidazione del TFS avviene dopo 12 mesi (più i 3 mesi necessari all’INPS per la gestione della pratica) il compimento dei 67 anni. 

Nel suo caso, quindi, percepirà la prima rata del TFS spettante solo 15 mesi dopo che avrà compiuto i 67 anni di età.


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TFS regole generali

Come abbiamo detto, escludendo chi ha avuto accesso alla pensione con la quota 100 che rappresenta un caso particolare, le regole generali vogliono che il TFS dei pubblici dipendenti sia liquidato dopo 12 o 24 mesi, a cui aggiungere i tempi tecnici necessari all’INPS per la gestione della pratica (circa 3 mesi).

Come abbiamo detto la discriminazione tra 12 e 24 mesi avviene per le motivazioni che hanno portato alla cessazione dell’attività lavorativa e nello specifico:

• il TFS viene liquidato dopo 12 mesi nel caso che la cessazione dell’attività lavorativa sia avvenuta in modo involontario (collocamento a riposo d’ufficio per raggiunti limiti di età, accesso alla pensione di vecchiaia, scadenza del contratto a tempo determinato o licenziamento)

• il TFS spetta dopo 24 mesi nel caso in cui la cessazione dell’attività lavorativa sia dipesa dalla volontà del lavoratore (dimissioni volontarie, accesso alla pensione anticipata, cambio lavoro per settore privato ecc…).