Partita IVA: assegno di 600 euro a fine mese e cassa integrazione, le novità

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26/03/2020

Partita Iva: l’assegno di 600 euro entro fine mese e pronta anche la domanda della cassa integrazione in questi giorni.

Partita IVA: assegno di 600 euro a fine mese e cassa integrazione, le novità

Entro pochissimi giorni potrà essere presentata la domanda per la cassa integrazione con la causale Covid-19 e il pagamento dal parte dell’Inps avverrà entro trenta giorni dalla data di domanda. Possono accedere alla cassa integrazione per emergenza coronavirus di 9 settimane, le aziende destinatarie di ammortizzatori sociali con una clausola ad hoc “Covid-19”. Questa misura sarà semplificata senza oneri, non è previsto il pagamento del contributo addizionale e copre i periodi di sospensione e riduzione dal 23 febbraio al 31 agosto per un totale di nove settimane, stanziati fondi per 5miliardi di euro.

Assegno 600 euro per fine mese

Anche i 600 euro di indennizzo per il mese di marzo sono rivolti a tutta la platea di lavoratori autonomi e devono essere resi disponibili entro la fine di questo mese.

L’Inps dalla settimana prossima pubblicherà sul suo portale il modulo per affare richiesta online, una volta presentata la domanda con le coordinate bancarie, l’accredito sul conto corrente dovrebbe essere tempestivo.

Attraverso il messaggio n. 1288 del 20 marzo 2020, l’INPS comunica le prime istruzioni relative alle prestazioni di cinque indennità, pari a 600 euro, per il mese di marzo e l’elenco dei lavoratori a cui l’indennità è diretta.

Moratoria sui mutui

La moratoria sui mutui obbligatoria è  attivabile con una semplice mail pec già da subito, la mail deve essere inviata alla banca. Il governo è allo studio sulla disapplicazione delle sanzioni amministrative per chi è danneggiato dalle conseguenze del coronavirus, e ha pagato in ritardo rispetto al rinvio delle scadenze fiscali dal 15 al 20 marzo.


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Un nuovo decreto presto sarà pubblicato ad annunciarlo il ministro Gualtieri, che ha chiarito che conterrà le modalità per la presentazione delle domande per la moratori di diciotto mesi sui mutui prima casa. Inoltre, la ministra del lavoro Catalfo è allo studio per rassicurare il sussidio alle categorie professionali non coperte dall’INPS.

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