Pensionamenti con 53, 57 e 64 anni di età: vediamo le soluzioni

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16/09/2019

Vediamo quali sono le possibilità di un pensionamento anticipato per lavoratori con 53, 57 e 64 anni in base ai contributi versati e l’appartenenza a determinate categorie di lavoro analizzando le forme previdenziali in vigore per comprendere quale permetterebbe la quiescenza il prima possibile.

Pensionamenti con 53, 57 e 64 anni di età: vediamo le soluzioni

Vediamo quali sono le possibilità di un pensionamento anticipato per lavoratori con 53, 57 e 64 anni in base ai contributi versati e l’appartenenza a determinate categorie di lavoro analizzando le forme previdenziali in vigore per comprendere quale permetterebbe la quiescenza il prima possibile.

Pensionamento anticipato

Alcuni nostri lettori ci hanno scritto:

  1. A dicembre compirò 64 anni.Ho 35 anni di contribuzione.A che età potrò andare in pensione in base alla legge vigente? 
  2. Ho 53 anni circa30 anni di contributi tra i quali almeno 10 di navigazione su petroliere fuori dagli stretti e altri lavori fortemente pesanti e logorante
    Ho una pensione di invalidità non rivedi ile del 75% e vivo di questa pensione integrata dal reddito di cittadinanza
    Vi chiedo: a quanti anni e quanto mi spetta chiedere la pensione?
  3. io ho 57 anni invalido da 5 anni con il 100% x trapianto fegato e 5 angioplastiche,ho iniziato a lavorare a 17 anni, e in questo mese ho fatto un infarto, è possibile richiedere la pensione anticipata. Grazie 

Rispondendo ai nostri lettori prenderemo in considerazione tutte le misure previdenziali attualmente in vigore cercando di capire quale forma pensionistica sia la più conveniente e più veloce, caso per caso.

1) Nel suo caso, purtroppo, non ci sono molte possibilità di anticipare la pensione, ha a disposizione, infatti, due sole misure per la quiescenza: da una parte la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni di età, dall’altra l’accesso alla pensione fin da subito con l’Ape volontario (questa misura è in scadenza il 31 dicembre 2019) che richiede 63 anni di età ed almeno 20 anni di contributi. Le ricordo che l’anticipo pensionistico con l’Ape volontario ha un costo e tale costo ricade sul richiedente: l’anticipo è permesso da un prestito erogato dalle banche che andrà, poi, restituito maggiorato degli interessi, al compimento dei 67 anni con micro prelievi (fino ad una durata massima di 20 anni) sulla futura pensione di vecchiaia.


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2)Purtroppo con la sua giovane età e i suoi 30 anni di contributi non può accedere alle pensioni pensate per i lavoratori invalidi (ape sociale con 63 anni di età, quota 41 con 41 anni di contributi). L’uscita più veloce nel suo caso è rappresentata dalla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi che però non è accessibile ai titolari di assegno ordinario di invalidità. L’unica possibilità di pensionamento, essendo l’assegno di invalidità non rivedibile, è attendere i 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia.

3)Nel suo caso, rientrando nella categoria dei lavoratori precoci (coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età) ed avendo invalidità superiore al 74% può accedere al pensionamento con quota 41 che richiede la maturazione di 41 anni di contributi. Tenendo presente che ha diritto anche alla maggiorazione contributiva per gli invalidi di 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno lavorato con invalidità, suppongo possa presentare domanda di riconoscimento del lavoro precoce fin da subito (è in possesso di 40 anni di contributi più 10 mesi di contribuzione figurativa per la maggiorazione) per poter accedere alla pensione 3 mesi dopo aver raggiunto i 41 anni di contributi.