Pensionamento 10 anni prima dall’età pensionabile, ecco chi può fare domanda

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02/09/2019

Pensionamento 10 anni prima per alcune tutele di lavoratori: ecco di cosa si tratta e quali sono i requisiti stringenti richiesti, tutte le novità.

Pensionamento 10 anni prima dall’età pensionabile, ecco chi può fare domanda

Esiste una misura pensionistica permanente che permette il pensionamento 10 prima dall’età pensionabile, ma è riservata ai lavoratori disoccupati di lunga durata. Inoltre, questa misura prevede un anticipo di un massimo di cinque anni per i lavoratori normalmente dipendenti. Un lettore ci pone la seguente domanda: Salve, sono un ex dipendente del comune di ____ di anni 60 con 38 anni e sei mesi di contributi licenziato nel luglio 2016 a tutt’oggi in causa penale. Come posso andare in pensione, cosa fare? Grazie. 

Causa di lavoro e pensione

Purtroppo, lei ha una causa legale in corso per licenziamento, quindi, deve attendere l’evolversi della causa. Il suo avvocato la potrà delucidare, anche perché bisogna capire se la causa possa prevedere un reintegro lavorativo visto che lei non si trova in età pensionabile. Comunque, non ha maturato i requisiti per poter accedere alla pensione anticipata Quota 100 che prevede un’età anagrafica di 62 anni e 38 anni di contributi.

Per il pensionamento una valida alternativa la RITA

Una misura valida per i dipendenti disoccupati di lunga durata è la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, non è una misura a cui possono accedere tutti. Infatti, prevede che il lavoratore abbia versato almeno 5 anni in un fondo pensione. Questa misura permette per i disoccupati che hanno almeno un requisito contributivo di un minimo di 20 anni di cui almeno 5 versati in un fondo pensione, di anticipare il pensionamento di circa 10 anni dall’età pensionabile. La domanda va presentata direttamente al fondo pensione a cui si è aderito.


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RITA per disoccupati: requisiti

I requisiti per accedere alla RITA per i disoccupati sono i seguenti:

  • inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;
  • raggiungimento dell ‘età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi;
    maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari;
  • maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni di contributi versati.

La RITA spetta ai “lavoratori” che  siano rimasti inoccupati per il periodo ivi stabilito – unitamente agli altri requisiti, la prestazione in questione spetta solo agli iscritti titolari di reddito di lavoro.

Per maggiori informazioni sulla RITA, consigliamo di leggere: Pensione Rita, i nuovi requisiti 2018, i chiarimenti da COVIP

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