Pensionamento col lavoro gravoso a 60 anni, quali possibilità?

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01/04/2020

Pensionamento anticipato a 60 anni per chi svolge un lavoro gravoso, le possibilità e i limiti, tutte le informazioni utili.

Pensionamento col lavoro gravoso a 60 anni, quali possibilità?

Il pensionamento anticipato, specialmente in questi giorni, sembra sempre più lontano. Ci sono molte misure pensionistiche, esaminiamo la pensione con lavoro gravoso con qualifica di lavoro gravoso. Un lettore ci scrive: Buongiorno, essendo io camionista (lavoro gravoso) vorrei sapere se possibile, avendo 60 anni e 35 di contributi quando potrei andare in pensione.

Prima di addentrarci nelle misure che permettono il pensionamento anticipato per il lavoro gravoso come camionista, precisiamo qual è la qualifica corretta richiesta.

Qualifica considerata per il lavoro gravoso come camionista

La qualifica richiesta, per la pensione anticipata Ape Sociale lavoro gravoso, come Camionista deve avere il codice ISTAT è: 7.4.2.3.0 – Conduttori di mezzi pesanti e camion.

Le professioni individuate in questa categoria sono:

√ autista di carroattrezzi
√ autotrasportatore
√ autotrasportatore merce
√ camionista
√ conducente di: autobetoniera, autobotte, autocarro, autoinnaffiatrice, autotreno, innaffiatrice stradale, spazzaneve, mezzi di raccolta dei rifiuti.

Molte difficoltà hanno riscontrato questa categoria di lavoratori nella domanda APE Sociale, nel controllo dell’INPS presso i vari enti: INAIL e Ministero del Lavoro. Le difficoltà sono dovute per la maggior parte dei casi, dall’inquadramento contrattuale. Sembra che nell’ultimo periodo questo problema sia superato.

Detto questo, una misura che permette di anticipare il pensionamento con il lavoro gravoso è l’Ape Sociale con 63 anni e 36 anni di contributi, questo misura scade il 31 dicembre 2020 e non sappiamo se sarà rinnovata per gli anni successivi.

Pensionamento con Quota 41 senza scadenza

Pensionamento con Quota 41 considera categorie di tutela il lavoro gravoso, ma bisogna avere requisiti specifici oltre ai 41 anni di contributi indipendentemente all’età anagrafica.

I requisiti richiesti sono i seguenti:

√ lavoratore precoce (che abbia almeno 52 settimane di contributi prima del compimento del diciannovesimo anno di età)

Che si trovi in una delle seguenti tutele

√ disoccupato che da 3 mesi ha finito di percepire la naspi;
√ lavoratore invalido con una percentuale del 74%;
√ lavoratore caregiver che almeno da 6 mesi assiste il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3);
√ lavoratore che svolge mansioni usuranti.

Questa misura è strutturale e quindi può aderire se ha i requisiti, alla maturazione del requisito contributivo di 41 anni. 

Se non ha il lavoro precoce, allora può accedere alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Questa misura è per tutti non prevede categorie protette.

Inoltre, entrambe le misure: quota 41 e pensione anticipata, prevedono una finestra di uscita di tre mesi dalla maturazione dei requisiti.