Pensionamento uomini e donne a 60 anni di età, le possibilità

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06/02/2020

Quali sono le possibilità di pensionamento a 60 anni di età, tra uomini e donne? Vediamo i casi ed esaminiamo le misure pensionistiche in vigore.

Pensionamento uomini e donne a 60 anni di età, le possibilità

Con l’aumento a 67 anni dell’età pensionabile, tutti vorrebbero accedere al pensionamento in anticipo e ci scrivono se hanno i requisiti per accedere a qualche forma di pensione anticipata. Ci sono tante misure pensionistiche e tutte con qualche limite o paletto che non permette l’accesso. In molti casi più che l’età, l’importante è avere lavorato presto con una carriera lavorativa continua e senza contraccolpi. Ecco alcune domande e risposte sul pensionamento uomini e donne a 60 anni. 

Pensionamento a 60 anni: uomini e donne

1) Buongiorno, vorrei sapere se  c’è una soluzione per me su come ottenere la pensione nel 2020 compirò 60 anni e avrò maturato 40 anni di contributi quando potrò andare in pensione? Considerando che sono un dipendente privato

2) Ho 60 e 38 e 8 mesi di lavoro quando andrò in pensione. Angela

3) Buona sera, gradirei avere un chiarimento su opzione donna, sono una dipendente di un ente pubblico io raggiungo 35 anni di contribuzione il 1° dicembre 2020 e 59 anni di età volevo sapere se rientro per effetto della cristallizzazione nella proroga di questo anno di opzione donna. Grazie

Pensioni: risposte 

1)     Nel 2020 con 60 anni di età è un po’ difficile andare in pensione. Potrebbe accedere alla pensione anticipata che prevede solo il requisito contributivo: 42 e 10 mesi per gli uomini e 41e 10 mesi per le donne, con una finestra di tre mesi dalla maturazione dei requisiti. Oppure, se ha maturato almeno cinque anni di contributi in un fondo previdenziale complementare, può accedere alla RITA, ma deve comunque arrivare ad un requisito anagrafico di 62 anni. A questo punto le conviene attendere il raggiungimento del requisito contributivo della pensione anticipata.


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2)     Anche nel suo caso, 60 anni di età sono pochi, l’unica possibilità di pensionamento che non tiene conto dell’età anagrafica è la pensione anticipata e la pensione lavoratori precoci (Quota 41). La pensione anticipata richiede il solo requisito contributivo di 41 e 10 mesi per le donne e 42 e 10 mesi per gli uomini. Mentre la Quota 41 richiede almeno un anno di lavoro precoce con versamento dei contributi prima del compimento del diciannovesimo anno di età, un requisito contributivo di 41 anni e di trovarsi in una delle quattro categorie di tutela (disoccupato; invalido al 74%; lavoratore Caregiver; mansioni usuranti/gravose.)

3)     La proroga Opzione donna è stata prorogata solo per un l’anno 2020, si sperava nella possibilità di renderla istituzionale e quindi valida sempre, ma così non è stato. I requisiti richiesti per poter aderire a questa misura sono  i seguenti: 58 anni se lavoratrici dipendenti e 59 anni se lavoratrici autonome, con un requisito contributivo di 35 anni. Entrambi i requisiti dovranno essere maturati entro il 31 dicembre 2019.

Inoltre, l’assegno viene erogato dopo una finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome, ad esclusione del comparto scuola. 

Quindi, se lei matura i requisiti nel 2020, non ha nessuna cristallizzazione del diritto in quanto devono essere maturati nel 2019. Se l’Opzione donna sarà prorogata anche nel 2021 con la variazione temporale della maturazione dei requisiti al 31 dicembre 2020, lei potrà aderire.