Pensionati all’estero: il Portogallo aumenta le tasse dei residenti non abituali

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28/01/2020

Campanello d’allarme per i pensionati che vogliono trasferirsi in Portogallo: la detassazione potrebbe passare dallo 0 al 10%.

Pensionati all’estero: il Portogallo aumenta le tasse dei residenti non abituali

Il Portogallo per anni è stata la terra promessa dei pensionati italiani, circa 2800, infatti, hanno spostato lì la loro residenza per il clima mite, la cultura molto simile a quella italiana me soprattutto per la detassazione delle pensioni. Attualmente, infatti, la tassazione per i residenti non abituali è dello 0% ma le cose potrebbero cambiare visto che il premier Antonio Costa, con la nuova finanziaria ha introdotto un aumento della tassazione dallo 0 al 10% per i cosiddetti residenti non abituali, ovvero coloro che risiedono in Portogallo fino a 183 giorni l’anno.

Pensionati in Portogallo

Devono preoccuparsi, quindi, le centinaia di italiani che hanno già spostato la propria residenza in Portogallo per beneficiare della detassazione della pensione? Assolutamente no perchè la misura non intende essere retroattiva ma applicabile soltanto per chi si trasferirà in futuro in Portogallo. La cosa non piace e non piace soprattutto a chi di questi trasferimenti ne ha fatto un business (costruttori e agenti immobiliari) e che nell’ultimo decennio ha fatto affari d’oro.

Il Portogallo, per chi ha deciso di trasferire la propria residenza, ha fatto in modo che il reddito da lordo diventasse netto per l’assegno pensionistico erogato dall’INPS.

Perchè questa decisione di aumentare la tassazione per i residenti non abituali? I pensionati portoghesi non hanno potuto godere della stessa fortuna dei pensionati italiani trasferiti nella loro terra. Le loro proteste hanno trovato un appoggio da parte del governo Costa che pur tentando di soddisfare i conterranei cerca anche di non scontentare troppo i pensionati esteri che sembrano amare moltissimo il Portogallo.


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E l’Italia per contrastare l’esodo dei pensionati all’estero cosa fa? Decide di adottare un’imposta sostitutiva (ma solo per 5 anni, badate bene) del 7% per quei pensionati che decidono di trasferire la propria residenza in comuni molto piccoli (meno di 20mila abitanti) nel sud Italia. Portare, quindi, i redditi da pensione al Sud per ridare ossigeno alle aree meno agiate del Paese promettendo, al tempo stesso, ai pensionati una tassazione più bassa sulla pensione. Niente in confronto con il clima mite, le spiagge da sogno e la tassazione allo 0% che offre il Portogallo, diciamocelo chiaramente.