Pensione a 57 anni con rendita integrativa: che importo spetta?

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14/03/2020

La pensione con la RITA prevede di attingere al fondo complementare che si è creato: più alto è il capitale, più alta sarà la rendita mensile.

Pensione a 57 anni con rendita integrativa: che importo spetta?

Come abbiamo spesso ricordato, per poter accedere alla RITA, rendita Integrativa Temporanea Anticipata, è necessario aver versato almeno 5 anni di contributi in un fondo previdenziale complementare che permetta l’accesso alla misura. Se, quindi, non si è titolari del fondo in questione, non è possibile accedere alla pensione in oggetto.

Pensione a 57 anni

Una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno, ho 52 anni. Sono stata licenziata a settembre 2019 e dal mese di Febbraio ho iniziato a prendere la Naspi per i prossimi 2 anni.Vorrei sapere se all’età di 57 anni potrò richiedere la pensione : premetto che dopo i 2 anni di Naspi avrò accumulato 34 anni di contributi.Ultimamente ho richiesto al mio fondo dei metalmeccanici il riscatto della mia posizione in quanto disoccupata e credo me lo accrediteranno tra qualche mese.Vi ringrazio e saluto cordialmente.

Avendo richiesto la liquidazione del fondo non può accedere alla pensione con 57 anni RITA che si basa proprio su una rendita che potrebbe garantire il fondo previdenziale complementare.La RITA, infatti, è una rendita che accompagna alla pensione di vecchiaia erogata dal fondo complementare che attinge al tesoretto accumulato versando i contributi. 

La nostra lettrice, a questo punto, ci chiede ancora:

Buonasera,se in futuro dovessi investire una certa quota di capitale in un altro fondo pensione (magari vicino all’età di 57 anni) e se sarà ancora valida questa opzione, potrò accedervi?
Inoltre la cifra che mi verrebbe corrisposta come assegno pensionistico verrebbe in parte accreditata da Inps e in parte da codesto fondo? Grazie

Se volesse accedere alla RITA al compimento dei 57 anni dovrebbe aderire ad un fondo complementare fin da subito poichè sono richiesti, per poter fruire della rendita, almeno 5 anni di contributi accreditati nel fondo complementare. AL momento della sottoscrizione del Fondo complementare dovrà informarsi se lo stesso prevede l’accesso alla RITA poichè non tutti i fondi permettono di ricevere la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata.


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La pensione corrisposta con la RITA, in ogni caso, fino al compimento dei 67 anni viene corrisposta dal fondo complementare e solo al compimento dei 67 anni la pensione sarà corrisposta dall’INPS, con l’accesso alla pensione di vecchiaia.

Attenzione però: l’importo mensile della RITA dipende anche dai versamenti effettuati nel fondo, in considerazione anche del fatto che la rendita dovrà essere erogata per 10 anni. Un esempio pratico: se verserà per i prossimi 5 anni un importo di 200 euro al mese nel fondo (2400 euro l’anno) accumulerà in 5 anni 12mila euro. La rendita dovrà essere corrisposta per 10 anni  e impiegando il 100%del capitale maturato le spetterebbero 100 euro al mese di rendita. Prima di intraprendere questa strada, quindi, è bene mettere in conto anche questo.