Pensione a 57 anni: quali possibilità ci sono di uscire dal mondo del lavoro?

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02/03/2020

Quali possibilità di uscita a 57 anni per una lavoratrice disoccupata che possiede un buon numero di anni di contributi?

Pensione a 57 anni: quali possibilità ci sono di uscire dal mondo del lavoro?

Anche se l’opzione donna consente l’uscita alle donne che hanno compiuto i 58 anni (59 anni per le lavoratrici autonome) maturando i 35 anni anni (entrambi i requisiti devono essere stati soddisfatti entro il 31 dicembre 2019), non sempre questo anticipo conviene. La pensione con l’opzione donna, infatti, comporta un ricalcolo interamente contributivo della pensione che in alcuni casi può portare a penalizzazioni di anche il 30%.

Pensione a 57 anni

Un nostro lettore ci chiede:

Buon pomeriggio

Gentilmente vorrei sapere quando mia moglie potrà’ andare in pensione, lei e’ nata il 02.10.1962 ed attualmente è disoccupata. Ad oggi ha già’ maturato i 40 anni di contributi.
C’e’ qualche opzione alla quale lei può’ accedere?  
Sinceri ringraziamenti  

Distinti saluti

Sua moglie, in ogni caso, non ha soddisfatto i requisiti per l’opzione donna al 31 dicembre 2019 compiendo i 58 anni solo ad ottobre del 2020. In ogni caso se anche la misura dovesse essere prorogata non le consiglio l’accesso perchè per chi è in possesso di 40 anni di contributi come sua moglie, la penalizzazione potrebbe essere molto pesante.

Con la normativa attuale, purtroppo, non ci sono misure che permettono alla signora un pensionamento immediato con l’eccezione della RITA. Se sua moglie è titolare di un fondo previdenziale complementare, infatti, potrebbe percepire fin da subito la rendita integrativa sfruttando i contributi versati in tale fondo. Per maggiori informazioni vi invito a leggere: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa.


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Essendo sua moglie molto giovane e con un buon numero di contributi versati, però, il mio consiglio è quello di chiedere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari per raggiungere i 41 anni e 10 mesi di contributi necessari all’accesso alla pensione anticipata ordinaria (che non comporta penalizzazioni). Prima di farlo, però, consultatevi con un patronato per avere una somma complessiva dei contributi maturati (aggiungendo anche quelli che eventualmente le spettano dei figurativi per la disoccupazione se l’ha avuta indennizzata).

In questo modo in massimo 2 anni sua moglie potrà accedere al pensionamento. In alternativa potete attendere la decisione del governo per la riforma pensionistica che potrebbe mettere in campo misure che permetteranno a sua moglie un pensionamento immediato (anche se ne dubito visto che in ogni caso le ipotesi attualmente avanzate parlano quasi sempre di almeno 62 o 64 anni di età).