Pensione anticipata, 60 anni di età e 34 anni di contributi, quali alternative possibili

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10/09/2018

Pensione a 60 anni e 39 anni di contributi versati, quale alternativa con vecchie e nuove misure è possibile uscire prima dal lavoro?

Pensione anticipata, 60 anni di età e 34 anni di contributi, quali alternative possibili

Pensione anticipata: Buonasera, la mia situazione è la seguente: 59 anni, 60 nel 2019; 34 anni contributi più 4 anni figurativi (mobilitá). Cosa mi conviene fare? Grazie! Eli

Analizziamo in quest’articolo le varie possibilità.

Pensione RITA 

E’ possibile aderire alla pensione Rita (rendita integrativa temporanea anticipata), solo se si sono versati un  minimo di cinque anni ad un fondo pensionistico. La domanda va fatta direttamente al fondo di appartenenza. Per sapere cosa sono i fondi pensione, consiglio di leggere: Fondi pensione: come e perché conviene aderire alla previdenza integrativa?

RITA erogata con un anticipo di 5 anni dalla maturazione dell’età’ anagrafica per la pensione 

1. cessazione dell’attività lavorativa
2. 20 anni di contribuzione nei regimi obbligatori di appartenenza
3. conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 5 anni
4. almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari

RITA erogata con un anticipo di 10 anni dalla maturazione dell’età’ anagrafica per la pensione 

1. cessazione dell’attività lavorativa
2. inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 24 mesi
3. conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 10 anni
4. almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari

Con riferimento al requisito contributivo, si precisa che al raggiungimento dei 20 anni concorrono non soltanto i contributi effettivi, bensì anche i contributi c.d. “figurativi”.

Pensione Ape Volontario

L’ Ape volontario, consiste in un prestito utilizzato come ponte per arrivare al diritto della pensione di vecchiaia. Il prestito è erogato dalla banca in quote mensili, non c’è bisogno di cessare l’attività lavorativa. I requisiti richiesti sono:

a) 63 anni di età, alla prima data utile di presentazione della domanda di APE;

b) età che consenta la maturazione del requisito anagrafico di cui all’articolo 24, comma 6, della legge n. 214 del 2011 per la pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi dalla prima data utile di presentazione della domanda di APE;

c) età che consenta la maturazione del requisito anagrafico di cui alla precedente lettera b) non prima di sei mesi precedenti alla prima data utile di presentazione della domanda di APE;

d) anzianità contributiva non inferiore a venti anni, di cui all’articolo 24, comma 7, della legge n. 214 del 2011, utile per conseguire la pensione di vecchiaia a carico di una delle forme assicurative sopra indicate, alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE;

e) per i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, importo di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale di cui all’articolo 3, comma 6, della legge n. 335 del 1995, alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE;

f)  importo di pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all’APE richiesta, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell’assicurazione generale obbligatoria, alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE.

I problemi nascono per chi ha finanziamenti e mutui, molti i lavoratori che si sono visiti negare l’accesso alla pensione anticipata, per maggiori informazioni, consigliamo di leggere: Pensione Ape Volontario, per chi ha finanziamenti o mutuo, l’accesso è negato?

Attualmente è valida fino al 31 dicembre 2019, era stato proposto di renderla strutturale, bisogna attendere per sapere se questa misura sarà utilizzabile anche dopo il 2019.

Proroga Opzione donna nella legge di Bilancio 2019

calcolare la pensioneIl governo prevede di inserire la proroga nella legge di Bilancio 2019. Questa misura attualmente, prevede l’uscita anticipata per le donne lavoratrici a 57 anni e 58 per le lavoratrici autonome, con un requisito contributivo di 35 anni. L’opzione donna rappresenta una possibilità per le lavoratrici di pubblico e privato di uscire dal mondo del lavoro in anticipo, ma ci sono delle condizioni che bisogna accettare e che sono penalizzanti, bisognerà accettare un assegno calcolato interamente su sistema contributivo.

Due nuove ipotesi si presentano sulla nuova misura, la prima è rappresentata dall’emendeamento del deputato Rizzetto, con modifica del requisito contributivo ampliando la platea dei beneficiari e riduzione dei costi, l’altra prevede la proroga con una sostanziale modifica dell’età pensionabile, un aumento di circa 6 anni.

Per sapere con quali requisiti sarà possibile aderire all’Opzione donna bisogna ancora attendere. Per maggiori informazioni, sulle due alternative allo studio al Governo, consiglio di leggere: Pensione anticipata Opzione donna a 57 o 63 anni, cosa riserva il 2019?

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