Pensione a 61 e 64 anni: quali misure e quando spetta?

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01/04/2020

Quali sono le possibilità di pensionamento a 61 e 64 anni di età? Esplodiamo le strade percorribili in base ai requisiti dei nostri lettori.

Pensione a 61 e 64 anni: quali misure e quando spetta?

Torniamo a parlare di pensioni e a valutare le possibilità di quiescenza in base ad età anagrafica e requisiti contributivi. Nel particolare, in questo articolo, approfondiremo le possibilità di pensionamento a 61 e 64 anni in base ai requisiti posseduti da due nostri lettori.

Pensione a 64 anni con l’anticipata contributiva

Una nostra lettrice ci scrive:

• Buongiorno,sono Nunzia.Sono nata il  01/08/1957 , sono casalinga ma ho 20 anni di contributi versati. Posso entrare nella fascia ” OPZIONE DONNA ” ? Grazie   buona giornata.

L’opzione donna richiede almeno 35 anni di contributi versati. Con 20 anni di contributi potrà accedere alla pensione al compimento dei 67 anni di età, a meno che non rientra nella pensione anticipata contributiva che richiede, sempre con 20 anni di contributi, 64 anni di età. A questa misura, però possono accedere soltanto coloro che hanno iniziato a versare i propri contributi dopo il 31 dicembre 1995 o che, in alternativa possono optare per il computo nella Gestione Separata.  La misura, inoltre, richiede che l’importo della pensione sia pari o superiore a 2,8 volte il trattamento minimo INPS (per il 2020, quindi, circa 1400 euro).

Avendo, lei , 63 anni, se rientra nei requisiti contributivi richiesti, potrebbe accedere al pensionamento già dal prossimo anno. Per maggiori informazioni può leggere: Pensione anticipata contributiva con soli 20 anni di contributi: quando?

Pensione a 61 anni con assegno di invalidità e senza

Un nostro lettore ci chiede:

• Buona sera, ho 61 anni ed ho cominciato a lavorare nel 1977, dipendente. in base ad estratti contributivi Inps dorei avere 41 anni di contributi compreso un anno di cassa integrazione, 18 mesi di mobilità. Mai goduto di NASPI, ho il 67%di invalidità, Attualmente lavoro, ho percepito per 3 anni assegno di inabilità temporanea in corso di rivalutazione. Quale potrebbe essere l’ipotetica data o mezzo per andare in pensione?? Se Eventualmente mi sarà riconfermata inabilità per altri tre anni (da luglio 2019) si può rinunciarla quando è in corso il beneficio per opzione quota 100 ? Grazie distinti saluti 


Leggi anche: Pensione a 58 anni per donne: solo in 2 casi è possibile

Con 41 anni di contributi e 61 anni di età al compimento dei 62 anni potrebbe richiedere la pensione anticipata con la quota 100.  Purtroppo, però, per i percettori di assegno ordinario di invalidità non è possibile accedere a nessun tipo di pensionamento anticipato (si escludono possibilità, quindi, con quota 100 ma anche con pensione anticipata tradizionale) ma solo la trasformazione in pensione di vecchiaia.

Se, quindi, le sarà riconfermato l’assegno ordinario di invaldilidità, non potrà effettuare alcuna rinuncia allo stesso in corso di fruizione per poter accedere il prossimo anno alla pensione con quota 100. Potrebbe, però, al termine dei 3 anni di validità dell’assegno non richiedere il rinnovo dello stesso e richiedere pensione anticipata ordinaria visto che, continuando a lavorare continua anche ad accantonare contributi utili alla pensione e raggiungerebbe, tra 2 anni abbondanti, il requisito di 42 anni  e 10 mesi (più i 3 mesi per la decorrenza del trattamento pensionistico).