Pensione a 62 anni con 35 anni di contributi, ecco di cosa si tratta

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19/12/2019

Barretta ripropone il suo pensiero che vede una pensione a 63 anni con 35 anni di contributi come prevede il Ddl 857 con correttivi.

Pensione a 62 anni con 35 anni di contributi, ecco di cosa si tratta

In tema di riforma pensione sono tante le proposte che vengono considerate. Il sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Barretta ripropone il suo pensiero che vede una pensione a 63 anni con 35 anni di contributi come prevede il Ddl 857 con correttivi dovuti dal fatto che i tempi sono cambiati.

Una nuova misura pensionistica che sostituisce la Quota 100

Secondo Baretta e Damiano questa misura è una valida alternativa alla Quota 100 e senza penalizzazioni, mentre per l’esponente del PD non serve a chi ha avuto carriere discontinue e con buchi contributi.

La pensione con 63 anni e 35 anni di contributi sarà calcolata con il sistema contributivo, la pensione viene calcolata in base a quanto si è versato. Spiegando che ormai il sistema pensionistico è verso il metodo contributivo e lo confronta ad un’assicurazione o un conto corrente.

Pensione e libera scelta

Quando un lavoratore arriva a un’età di 62 – 63 anni e ha maturato un requisito contributivo di 35 anni deve essere libero di scegliere se continuare a lavorare o andare in pensione.

Una pensione contributiva a 63 anni già esiste, ma ha dei vincoli, tra i quali possono accedervi solo i lavoratori che riescono ad ottenere un assegno pensionistico di 1.400 lordi al mese. Questo limite deve essere cancellato, perché il calcolo con il sistema contributivo deve permettere la libera scelta senza vincoli e paletti.

Bisogna trovare una soluzione a sostituzione della Quota 100 che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021.

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