Pensione a 62 anni con 35 anni di contributi: le possibilità

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20/03/2020

Quali sono le possibilità di pensionamento per chi, compiuti i 62 anni, possiede solo 35 anni di contributi?

Pensione a 62 anni con 35 anni di contributi: le possibilità

Come abbiamo già scritto diverse volte, non sempre è possibile il prepensionamento; per chi non è possibile, se è in possesso di almeno 20 anni di contributi versati, l’unica alternativa di pensionamento rimane quella di attendere il compimento dei 67 anni per accedere alla misura di vecchiaia.

Pensione a 62 anni con 35 anni di contributi è possibile?

Un nostro lettrore ci chiede:

Buongiorno, volevo chiedere cortesemente un informazione sulla mia situazione per vedere se c’e’ la possibilita’ di una pensione anticipata….Avro’ 62 anni a fine settembre 2020  con 35 anni di contributi e una invalidita’ civile compreso di legge 104  entrambe del  50% causa operazione cardiochirurgica che pero’ mi consente solo esenzione  sanitaria e nessun altro tipo di beneficio visto la bassa percentualita’ riscontrata da commissione medica dopo la visita…Sono disoccupato dal dicembre 2014 e non ho alcuna entrata quindi nessun reddito da tale data…la ringrazio anticipatamente saluti….

Purtroppo, come lei stesso sottolinea, con un’invalidità al 50% non si ha diritto a chissà quali agevolazione soprattutto in ambito previdenziale. Inoltre con i requisiti contributivi ed anagrafici in suo possesso non ci sono grandi possibilità di prepensionamento. L’unica possibilità che mi viene in mente nel suo caso è rappresentata dalla RITA che richiede:

  • 62 anni di età per chi è ancora in servizio
  • 57 anni di età per chi è disoccupato da almeno 24 mesi
  • almeno 20 anni di contributi versati che permettano, al compimento dei 67 , l’accesso alla pensione di vecchiaia
  • essere titolari di un fondo pensione complementare che permetta l’accesso alla RITA
  • aver versato in questo fondo complementare almeno 5 anni di contributi.

Non si tratta di un prepensionamento vero e proprio visto che la rendita fino al compimento dei 67 anni verrebbe pagata dal fondo complementare e non dall’INPS, ma rappresenta una buona soluzione a chi vuole smettere di lavorare.


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Se non è in possesso di un fondo complementare, purtroppo, l’unica alternativa è quella di attendere il compimento dei 67 anni. Nel frattempo, non avendo alcuna entrata, potrebbe fare richiesta di reddito di cittadinanza per il quale trova maggiori informazioni nel seguente articolo: Reddito di cittadinanza, a chi spetta e quali sono i requisiti richiesti