Pensione all’estero: conviene spostare la residenza in Europa o in un altro continente?

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22/06/2018

Dove andare, quale posto fiscalmente conviene di più? Ecco cosa sapere prima di trasferire la pensione all’estero.

Pensione all’estero: conviene spostare la residenza in Europa o in un altro continente?

Il principio per cui si trasferisce la pensione all’estero è il più delle volte dettato da una questione di convenienza. Perché si tende a scegliere un Paese dove la vita è molto meno cara rispetto all’Italia, laddove l’assegno pensionistico risulterebbe più elevato ogni mese, grazie anche all’abbattimento della pressione fiscale, in breve delle tasse che incidono sulla pensione.

Il pensionato che decide di trasferisce la pensione all’estero, sa che ogni mese percepirà un assegno pensionistico il cui importo è al lordo, quindi pagherà le tasse in virtù delle aliquote imposte dal Paese ospitante, falciando la doppia tassazione. Si tratta, nel complesso di percentuali molto al dì sotto di quelle italiane. Un esempio: in Portogallo, per i primi 10 anni non si pagano tasse sulla pensione.

Materialmente quali sono i vantaggi della pensione all’estero?

In breve ecco gli esatti vantaggi che comporterebbe il trasferimento della pensione all’estero. Ad esempio: un pensionato che percepisce un assegno pensionistico pari a circa 1.500 euro nel nostro Bel Paese, se si trasferisce in Portogallo lo stesso assegno acquista una validità pari a circa 2 mila euro. A questo importo va aggiunta una percentuale pari al 20% di risparmio grazie al corrispettivo costo di vita decisamente più basso. La matematica non è un’opinione, quindi una pensione di circa 1.500 euro italiana, trasferita in Portogallo acquista un valore pari a 2.400.


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Vista la grande mola di partenza il fisco italiano ha provveduto a eseguire controlli mirati per individuare le cosiddette “fase partenze”, allo scopo di appurare esattamente il reale trasferimento del pensionato o meno.

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Archivio (Agi)

È bene sapere che è necessario dimostrare di soggiornare nella nuova abitazione estera da circa 183 giorni, diventano 184 in relazione agli anni bisestili. Altra regola importante è l’iscrizione all’Aire entro i primi tre mesi dal momento del trasferimento. L’ultimo passaggio per completare la procedura di trasferimento dell’assegno all’estero è l’inoltro di una raccomandata direttamente all’Inps, in cui si specifica il luogo di trasferimento estero e la richiesta dell’erogazione dell’assegno pensionistico direttamente su un conto corrente bancario o postale estero.

Pensione all’estero: trattenute fiscali a confronto

Abbiamo accennato che esistono dei posti dove trasferirsi conviene di più in termini fiscali. Ecco un breve riepilogo di Paesi Europei a confronto dove il pagamento delle tasse risulti essere più vantaggioso. Ad esempio su una pensione annua lorda di circa 20 mila euro l’anno, le tasse estere da versare ammontano a:

  • Spagna si porta al 9.5%;
  • Portogallo esentasse per i primi 10 anni;
  • Francia rientra nel 5,2%;
  • Grecia e Croazia applicano un’aliquota variabile, le esenzioni scattano in virtù dell’importo della pensione.

Se la destinazione di trasferimento avviene verso un Paese extra europeo, è necessario verificare attraverso l’ambasciata le regole inerenti le tassa.

Trasferirsi All’estero, Quanto Costa E In Quali Paesi La Vita È Meno Cara


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